BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NEWMAN/ 2. L'unità della ragione, antidoto alla "follia" degli specialisti

Pubblicazione:

universita_oxfordR375.jpg

Tra le tante sollecitazioni lanciate dalla visita di Benedetto XVI in Inghilterra e dalla beatificazione del cardinal Newman, ce ne sono alcune che toccano direttamente il mondo scientifico e può essere utile riprenderle all’interno di pagine che trattano esplicitamente di scienza e tecnologia. In questo ci faremo aiutare da un saggio di Alasdair MacIntyre pubblicato sull’ultimo numero della rivista Vita e Pensiero e che a sua volta riprende una conferenza tenuta lo scorso anno a Oxford nell’ambito della John Henry Newman Annual Lecture.

 

Nel saggio, il filosofo della Notre Dame University (Usa) ci guida attraverso il pensiero di Newman, con riferimento soprattutto agli Scritti sull’università laddove viene sviluppata la tesi che «la specializzazione e la focalizzazione dell’intelligenza su un ambito ristretto deformano la mente». È un’osservazione che, se già aveva la sua validità all’epoca del grande cardinale e teologo inglese, assume un carattere di assoluta attualità per come sta evolvendo il panorama scientifico e culturale contemporaneo.

 

La «molteplicità frammentata di discipline», che Newman vedeva come rischio di curricula universitari del suo tempo, è ormai un dato di fatto e raggiunge livelli esagerati. Si arriva al punto che all’interno della stessa disciplina madre, poniamo la biologia, si sviluppano una gerarchia di sottodiscipline ciascuna con una sua architettura di metodi, strumenti, formalismi, procedure sperimentali; tanto che le ricerche condotte in un laboratorio non sono comprensibili facilmente dal “biologo della porta accanto”.


PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA >> QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >