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SCOPERTA/ Montagnier (Nobel): vi racconto come ho misurato le qualità dell’acqua

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Montagnier è arrivato a quel punto dopo aver osservato la ricomparsa di micoplasmi in una sospensione sottoposta ad altissima filtrazione precedentemente posta a contatto per due o tre settimane con linfociti T umani. La sua interpretazione è che nel filtrato esistano delle nanostrutture contenenti frammenti dell'informazione genetica che viene poi ricostruita. Responsabile di questo fenomeno è la generazione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza da parte di sequenze del DNA di specie batteriche e di virus in diluizioni acquose appropriate.

 

Gli esperimenti del team di Montagnier sono documentati nell’articolo “Electromagnetic Signals Are Produced by Aqueous Nanostructures Derived from Bacterial DNA Sequences”, pubblicato nel 2009 sulla rivista Interdisciplinary Science; viene descritto un apparato sperimentale piuttosto semplice per la cattura dei segnali elettromagnetici: una bobina con all’interno una provetta con la soluzione da analizzare, un amplificatore e un PC.

 

L’emissione di onde viene interpretata come un fenomeno di risonanza, innescato dal fondo elettromagnetico presente nell’ambiente che agisce sulla struttura orientata e coerente delle molecole d’acqua. «Alcuni fisici teorici hanno studiato il fenomeno e hanno proposto dei modelli: molto interessanti sono ad esempio quelli proposti dall’italiano Emilio del Giudice, avviati a suo tempo con il compianto Giuliano Preparata. Ma sono in contatto anche con altri gruppi, specialmente in Usa».


Certo, c’è ancora molto da studiare: ad esempio bisogna capire come si mantiene stabile la coerenza delle molecole di acqua. Ma la situazione è ben diversa da quella che si è verificata con Benveniste: «Lui è stato accusato, a mio avviso ingiustamente, di aver falsificato e manipolato gli esperimenti. Io ho ripetuto quegli esperimenti: una possibilità che lui non aveva. Il mio vantaggio è proprio quello di avere a disposizione strumenti e tecniche che consentono di riprodurre più volte tutti i test; e, si sa, la riproducibilità è una condizione fondamentale per sostenere la scientificità di una teoria». 

 

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COMMENTI
17/11/2010 - pillole di antinegazionismo (Antonio Servadio)

“Ciò che è ignorato non può essere compreso" (Anonimo) "We should not go for complete skepticism, but for degrees of probability" (Bertrand Russell) “A new idea is first condemned as ridiculous and then dismissed as trivial, until finally, it becomes what everybody knows” (William James) “La teoria non impedisce ai fatti di verificarsi" (Sigmund Freud) “I shall not commit the fashionable stupidity of regarding everything I cannot explain as a fraud” (Carl G. Jung) “I didn't say that it was possible, I just said that it happened!” (Sir William Crookes) “I am attacked by two very opposite sects — the scientists and the know- nothings. Both laugh at me, calling me 'the frogs dancing master'. Yet I know I have discovered one of the greatest forces in nature” (Luigi Galvani) “Read not to contradict and confute, nor to believe and take for granted, but to weigh and consider". ( … ) “Facts often appear incredible only because we are ill informed and cease to appear marvelous when our knowledge is extended” (Sir Francis Bacon) "The greater the ignorance, the greater the dogmatism" (Sir William Osler) “Great spirits have always encountered violent opposition from mediocre minds” (Albert Einstein)

 
28/09/2010 - Le fregnacce son sempre fregnacce (domenico salerno)

Facendo il ricercatore universitario mi sono preso la briga di andare a vedere l'articolo originale e merita almeno un paio di notazioni. Primo la rivista su cui è pubblicato non c'entra nulla con la blasonata Science, è una rivista che non si trova neanche indicizzata su pubmed (il più noto motore di ricerca di articoli in ambito medico biologico), ammetterete che per l'importanza della scoperta e il nome di chi l'ha fatta è abbastanza strano. Secondo la qualità dell'articolo non supererebbe la revisione di un professore delle medie (senza offendere le medie) figure (per lo più schermate del computer) illeggibili nessun analisi statistica dei risultati, nessuna misura di controllo, insomma nulla che sembri ricordare il metodo scientifico. Mi dispiace ma anche se a dirle è un premio nobel le fregnacce restano tali. P.S tra l'altro è in buona compagnia Watson (nobel per la soperta della struttura del DNA) ha più volte affermato la superiorità della razza bianca. Kary Mulis afferma che l'AIDS non c'entra con L'HIV Saluti Domenico Salerno

RISPOSTA:

Bisogna considerare che si tratta solo di un’intervista, che si limita a riferire gli inizi di una ricerca sottolineando che “c’è ancora molto da studiare” e indicando chiaramente che siamo su un terreno controverso. Non c’è nessuna intenzione di paragonare la rivista in questione a Science e il titolo dell’articolo è riportato per esteso proprio per favorire il controllo diretto, come ha fatto il lettore. Peraltro il paragone con le battute di Watson e Mullis è improprio: quelle sono proprio solo basse battute, questa è una ricerca, criticabile, incompleta, discutibile ma da valutare prima di rigettarla. (Mario Gargantini)