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INNOVAZIONE/ Produrre energia e distruggere i batteri? Ci pensano le super-piastrelle

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C’è da aggiungere che la piastrella ceramica, materiale tradizionalmente da arredo degli ambienti residenziali, negli ultimi anni ha visto il suo impiego espandersi verso gli ambienti pubblici e l'arredo urbano con lo sviluppo del gres porcellanato, che ha permesso di realizzare prodotti che uniscono elevati livelli prestazionali a caratteristiche estetiche notevoli.

 

Quanto all’azienda sopra citata, sta diventando celebre in tutto il mondo per l’idea, che è diventata un prodotto, di realizzare nuovi materiali con caratteristiche di autopulibilità che contribuiscono all'abbattimento dell'inquinamento e siano in grado di sviluppare cariche antibatteriche di grande efficacia. Sono gli elementi ceramici della linea Bios, basati sull'impiego di nanoparticelle che generano una reazione antibatterica capace di abbattere quasi totalmente i principali ceppi batterici presenti negli ambienti confinati. Si tratta di piastrelle in grès porcellanato a tutta massa pienamente vetrificato, sviluppata sulla base di una ricerca effettuata dai ricercatori dell’azienda in collaborazione con il Dipartimento di scienze biomediche, sezione di microbiologia, dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

 

A differenza di altri prodotti ottenuti con l'applicazione di un rivestimento superficiale, Bios è il risultato di un innovativo processo produttivo. Durante le fasi di lavorazione, il materiale ceramico viene infatti additivato con particelle di natura minerale, che producono un'azione battericida che rimane inalterata nel tempo e, a differenza di altri principi attivi, non ha bisogno della luce per attivarsi; mentre in presenza di umidità, tradizionale terreno fertile per lo sviluppo della flora batterica, vede addirittura amplificare i propri effetti benefici.

 

Il prodotto, dopo essere stato sottoposto a severe prove di laboratorio, è risultato altamente efficace in quanto consente di abbattere del 99,9% quattro insidiosi ceppi batterici: Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa. Un prodotto del genere diventa perciò di grande interesse in ambienti dove siano richieste elevate prestazioni di igiene, pulizia, sicurezza e facilita di manutenzione, quali: strutture sanitarie, laboratori di analisi e ricerca, nursery, asili nido, scuole, piscine, impianti sportivi, centri benessere, spogliatoi, locali di servizio, cucine private e collettive, mense, ristoranti, industrie e negozi agro-alimentari.

 

(Michele Orioli)



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