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VIRUS HIV/ Siringhe infette e città sovraffollate, le nuove teorie scientifiche sull’origine dell’Aids

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LE COLPE DI RUSSIA E CINA - Stimson punta il dito soprattutto contro la Russia, che sta diventando la regione con il più alto tasso di crescita di casi di Hiv a causa della negligenza della popolazione tossicodipendente. I ricercatori hanno rivelato che solo l'8% dei tossicodipendenti nel mondo ha avuto a disposizione programmi di scambio siringhe e accesso a siringhe pulite nel 2009. Si va dalla Repubblica Ceca, dove il 100% dei tossicodipendenti ha accesso a programmi di prevenzione, a Paesi come Cina, Malesia e Thailandia con percentuali modestissime che sfiorano il 3%. Gli studiosi concludono lo studio rimarcando che i livelli attuali di assistenza e trattamento per i tossicodipendenti «non sono sufficienti a prevenire, bloccare e far regredire l'epidemia di Hiv in questa popolazione».

 

LA POLITICA E LA SCIENZA - Don Des Jarlais, del Beth Israel Medical Center di New York, spiega che il basso livello di servizi dimostra come alcuni governi debbano adeguare le proprie politiche «all'evidenza scientifica». «Uno sforzo sostenuto a lungo termine per proteggere la salute di quegli individui che consumano droghe lecite e illecite richiede che i politici si dotino di un minimo di competenza scientifica sul consumo di droghe e sulla tossicodipendenza», scrive la scienziata.

 

LA NASCITA DELLE CITTA’ - Uno studio pubblicato nel 2008 sulla rivista Nature sostiene che il virus potrebbe essere stato trasmesso agli esseri umani dalle scimmie tra il 1884 e il 1924. Fino a quel momento il virus è stato relativamente contenuto, diventando però una vera e propria pandemia con la crescita delle città moderne che avrebbero permesso all’Hiv di adattarsi e quindi prosperare.

 

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