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VIRUS HIV/ Siringhe infette e città sovraffollate, le nuove teorie scientifiche sull’origine dell’Aids

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I CAMPIONI DEL 1959 - A coordinare la ricerca è stato il dottor Michael Worobey. Come scrive il sito della Bbc, il principale responsabile sarebbe la fondazione di città coloniali nell’Africa sub-sahariana tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Alcuni esperti americani hanno analizzato uno dei primi campioni del virus, trovato nel 1959 nella Repubblica democratica del Congo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, suggerisce che il virus potrebbe essere stato trasmesso agli essere umani dalle scimmie tra il 1884 e il 1924. I ricercatori credono che le città di nuova costruzione possano avere permesso al virus di prosperare. L’Aids, la malattia causata dall’Hiv, è stata segnalata per la prima volta dai medici nel 1981, ma il virus all’epoca si era già diffuso da diversi decenni.

 

DALLE SCIMMIE ALL’UOMO - L’Hiv non è un singolo virus, ma è composto da diversi ceppi e sottotipi di ceppi, di cui alcuni condividono lo stesso «evento fondatore» nella storia, in cui un singolo uomo è stato infettato. Gli scienziati credono che questi «eventi fondatori» siano stati provocati da alcuni uomini che hanno mangiato carne delle scimmie infettate con un virus simile. Una ricerca pubblicata lo scorso anno ha scoperto il progenitore di un sottotipo di Hiv responsabile della maggior parte dei casi moderni negli Stati Uniti e in Europa, in campioni di sangue raccolti a Leopoldville, l’attuale Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo. Ora lo stesso gruppo di ricerca, dell’Università dell’Arizona a Tucson, ha trovato un altro campione che contiene un differente sottotipo in un campione prelevato a un diverso paziente nel 1960, sempre a Leopoldville.

 

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