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SFIDE/ Sprint tra neurologi e informatici: il traguardo sono i neuroni in 3D

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La gara era aperta a neurologi e informatici sia di aziende private che di laboratori accademici, che potevano concorrere sia come singoli che in gruppi. L’obiettivo era di realizzare un algoritmo e di testarlo confrontandone le prestazioni con quelle dei migliori standard di elaborazione manuale, cercando di ottenere l’immagine voluta in un tempo venti volte più veloce. Dopo una fase di qualificazione durata un anno, tra i cento partecipanti è stata designata una rosa di cinque finalisti che si sono sfidati nel girone finale a fine agosto nel corso di un convegno presso il Janelia Farm Research Campus del HHMI.

 

«In realtà la fase finale – ha detto Ascoli a Ilsussidiario.net - è stata occasione per fare un test interattivo insieme ai neuroanatomisti che avevano i dati e interagendo con i giudici di gara. I gruppi finalisti cambiavano i set di dati a ogni sessione e quindi ognuno dei cinque team metteva alla prova il suo algoritmo con tutti i dati».

 

Ma non si è trattato solo di una esibizione puramente dimostrativa: in palio c’erano 75.000 dollari per il vincitore la cui proclamazione era prevista per il 1 settembre. Purtroppo nessuno ha centrato il goal della velocità venti volte superiore al procedimento manuale. I più veloci sono arrivati a ridurre di dieci volte i tempi di calcolo. «D’altra parte abbiamo riconosciuto notevoli passi avanti nella realizzazione degli algoritmi, perciò abbiamo deciso di assegnare ugualmente alcuni riconoscimenti, suddividendo l’ammontare del premio».

 

Così il gruppo di Badrinath Roysam, del Rensselaer Polytechnic Institute e quello di Armen Stepanyants, della Northeastern University si sono aggiudicati i premi da 25.000 dollari, mentre 15.000 sono andati al team di Eugene Meyers, del Janelia Farm Research Campus, che giocava in casa, e 10.000 dollari hanno premiato l’èquipe di German Gonzalez dell’Ecole Polytechnique Federale di Losanna; il quinto finalista, il team di Deniz Erdogmus, sempre della Northeastern University, non ha avuto riconoscimenti in denaro ma comunque ha visto esplicitamente apprezzato il suo lavoro.

 

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