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DIBATTITI/ Fisica quantistica e libertà: quale contrasto?

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Anche durante gli incontri di questo seminario si è scherzato ribattezzando alcune osservazioni come “Science Assisted Speculation”, ma l’analogia tra l’interferometro quantistico e il cervello umano proposta da Antoine Suarez e Lorenzo Daldini, della facoltà di medicina dell’Università di Zurigo coglie alcuni aspetti fondamentali. I dettagli del seminario sono disponibili al sito http://www.socialtrendsinstitute.org/downloads/ANTOINE-Does-free-will-require-new-physics-(22.11.2010).pdf, ma alcune analogie balzano subito all’occhio: i segnali elettrici che viaggiano nel cervello sono prodotti da particolari neuroni, chiamati neuroni pacemaker, così come la luce che viaggia in un interferometro è prodotta da una sorgente di luce; inoltre, così come nell’interferometro si sovrappongono onde di luce, così nel cervello si sovrappongono correnti: se tali segnali elettrici vengono trattati con la meccanica quantistica, anch’essi possono dare effetti di interferenza analoghi a quelli che si possono produrre in un interferometro. Proseguendo con l’analogia, si può considerare che il risultato dell’esperienza dell’interferenza, cioè una successione apparentemente casuale di click, sia paragonabile alla successione dei particolari assemblaggi neuronali mediante cui centri del cervello, detti central pattern generators, attivano i muscoli: “Entrambi i processi contengono nella loro dinamica una sovrapposizione di onde quantistiche, e  sono entrambe controllati da influenze esterne allo spazio-tempo; il risultato dell’interferometro esibisce un livello di controllo molto basso, il movimento dei muscoli è controllato ad alto livello dalla volontà del soggetto. Con la filosofia si dovrebbe allora stabilire una gerarchia tra le entità esterne allo spaziotempo.”

È facile immaginare la vivacità delle discussioni dei giorni seguenti, che iniziavano nella sala incontri e spesso finivano di sera in un pub: se il contrasto tra determinismo scientifico e libertà personale avrebbe in passato fatto arrossire uno scienziato, ora non più, “perché la libertà non è necessariamente in disaccordo con la fisica”. Chiacchierando con un gruppo di studenti Suarez ha detto: “Queste idee non costituiscono ancora una teoria organica del cervello basata sulla meccanica quantistica, ma nascono dal desiderio di cercare l’unità nella conoscenza”. Già, in questo seminario è stato evidente che c’è tanto da guadagnare nell’invito del Papa: “C’è bisogno di riguadagnare l’idea di una formazione integrale basata sull’unità della conoscenza radicata nella verità” (Praga, 27 settembre 2009).



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COMMENTI
15/01/2011 - Un problema di fondo (Roberto Grilletti)

Proprio il giorno dell´Epifania, il Papa ci ha esortati a non "lasciarci limitare la mente da teorie che arrivano sempre solo fino a un certo punto e che - se guardiamo bene - non sono affatto in concorrenza con la fede, ma non riescono a spiegare il senso ultimo della realtà" . Il problema, verrebbe da dire, risiede forse proprio in quel "guardar bene". Il cristianesimo non é in concorrenza con la Scienza, in quanto, per sua stessa natura, si riferisce ad una concezione della ragione non ridotta; esso é risposta all´uomo nella sua interezza. La scienza, giustamente, si interroga sui meccanismi cosi´ affascinanti per cui il mondo e´ cosi´ come e´, riuscendo a descriverlo e ammirarlo. Il problema, peró, é che questo, all´Uomo, non basta. Bello sentir parlare della necessita´ -direi proprio scientifica!- di una sana interdisciplinarita´ e di una rinata "amicizia" del mondo scientifico con la coppia di gemelli - come scrisse ancora Benedetto XVI nel discorso alla Sapienza - Filosofia e Teologia. L´Universitá non é forse nata nel bigottissimo e oscurissimo Medioevo? Ma forse non é propriamente quella la vera etá di "mezzo"...

 
14/01/2011 - consiglio (alessandro giudici)

di leggere al riguardo del dibattito filosofico generabile dalla fisica quantistica: d’Espagnat, B., 2006. On physics and philosophy. Princeton: Princeton University Press d'Espagnat ha vinto il Premio Templeton nel 2009, ha 89...