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MEDICINA/ E così anche l’uomo senza volto riavrà la sua pelle

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Grazie a questo livello di precisione è possibile la conservazione della struttura regolare del materiale, essenziale per il suo corretto utilizzo nella crescita di cellule umane. Inoltre, le nanostrutture costruite con la tecnica EUV hanno la capacità di influenzare il comportamento delle cellule organiche e diversi tipi di cellule possono essere coltivate meglio e più velocemente a seconda del tipo di superficie polimerica utilizzata.

 

La varietà dei materiali utilizzati per coltivare le cellule staminali umane determina il modo in cui le cellule si differenziano, cioè si trasformano in altri tipi di cellule; quindi, ricorrere a un tipo di materiale polimerico o ad un altro consentirà di far crescere i diversi tipi di muscoli, nervi, cellule adattate a un cuore umano, a un osso o a qualsiasi altra parte del corpo. Grazie alla loro affinità con i tessuti e le cellule umani, i materiali polimerici potrebbero anche essere utilizzati per progettare interi impianti artificiali; molti tipi di impianti in effetti sono già realizzati in materiali polimerici, come le valvole cardiache e vasi sanguigni: utilizzando la tecnica EUV si ridurrebbero le probabilità di rigetto.

 

Il procedimento innovativo è ormai collaudato e promettente; si tratta ora di avviare la fase commerciale per portare l’innovazione sul mercato. C’è da aggiungere che le applicazioni di questa nuova tecnica potrebbe andare ben oltre la nanomedicina e le biotecnologie. Un importante mercato potenziale può essere quello della micro-elettronica, con le sue necessità in continua espansione nella litografia ad alta precisione. Ma le applicazioni potrebbero essere proposte in tutti i tipi di industrie in cui vengono utilizzate nano strutture: per esempio nella micro-meccanica, nell’ottica integrata, nei trattamenti superficiali o nella produzione di materiali nanocompositi.

 

(Michele Orioli)



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