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CLIMA/ Che ci fa l’inverno più freddo da 160 anni nell’era del riscaldamento globale?

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Le correnti  Le correnti

Le correnti oceaniche sono degli immensi tapis-roulant che trasportano il caldo immagazzinato nelle regioni tropicali verso zone più fredde, rendendole meno inospitali, come avviene nella parte meridionale dell’Islanda e le coste della Norvegia. Questa “ridistribuzione” del calore immagazzinato dalle acque tropicali è una funzione essenziale di regolazione del clima su scala globale; gli scienziati chiamano Great Ocean Conveyor (Grande Nastro Trasportatore Oceanico, ndr) il sistema di tutte le correnti oceaniche terrestri. La formazione della corrente dipende dall’inabissamento delle acque fredde nella parte nord-est dell’Oceano Atlantico, processo che obbliga le acque calde che arrivano da sud a viaggiare fino a lì per rimpiazzare l’acqua inabissata.

 

L’Europa è così mantenuta più calda di quello che sarebbe: se il meccanismo di circolazione subisse delle alterazioni, il posto dei venti caldi occidentali verrebbe occupato dalle correnti fredde del Polo Nord, che si spingerebbero fino a dove di solito non riescono. In questo quadro il raffreddamento potrebbe toccare anche i 10 gradi °C. Gli scienziati dell’Università gallese ritengono che i cambiamenti nel meccanismo delle correnti oceaniche possano essere più repentini e avere effetti più rilevanti di quello che si è creduto fino a oggi. A questo riguardo, nel lavoro guidato da David Thornalley, della Cardiff School of Earth and Ocean Sciences, viene mostrato come l’Oceano Atlantico sia capace di cambiamenti radicali riguardanti la sua circolazione su scale di pochi decenni. Al termine dell’ultima glaciazione (10-20.000 anni fa), infatti, la formazione di acqua profonda a Nord è stata più o meno efficiente: coerentemente con l’inabissamento, il clima si è riscaldato e raffreddato nei secoli.

 

Ogni volta che la formazione di acqua profonda si interrompe e il Nordest Atlantico non ne rimpiazza la mancanza, la corrente calda si indebolisce e l’Atlantico viene inondato da acqua proveniente da zone vicine all’Antartico, che viaggiano velocemente verso nord. La superficie oceanica, quindi, in quei casi non è più calda.

 

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