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ANNIVERSARI/ Il secondo secolo dei superconduttori parte dal CNR

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Un treno a lievitazione magnetica  Un treno a lievitazione magnetica

Cento anni fa il fisico olandese Heike Kamerlingh Onnes scopriva che alcuni materiali al di sotto di una certa temperatura presentano una resistenza elettrica nulla: era spontaneo definirli superconduttori. Più tardi si sono scoperte altre interessanti proprietà di tali materiali tra cui la più spettacolare è quella di respingere i campi magnetici rendendo possibile il fenomeno della levitazione magnetica, che oggi fa viaggiare alcuni treni come dei tappeti volanti sospesi sulle rotaie. Solo venticinque anni fa tuttavia la temperatura necessaria per innescare la superconduttività ha iniziato ad allontanarsi dai livelli prossimi allo zero assoluto e ora ci sono composti chimici particolari che diventano superconduttori a 139 gradi sottozero, quella che gli specialisti non esitano a chiamare “alta temperatura”.


Le aspettative destate da questo tipo di materiali sono ovviamente elevate e ovunque si intensificano le ricerche. Negli ultimi tempi poi, i superconduttori sono balzati agli onori della cronaca essendo i principali responsabili delle elevate energie e velocità raggiunte dalle particelle nell’acceleratore LHC del Cern di Ginevra.


L’Italia è in una posizione avanzata in questo campo, grazie anche a realtà come il centro SPIN del CNR, costituito nel 2010 raggruppando quattro istituti già impegnati in questo settore.
Ilsussidiario.net ha incontrato il direttore, Ruggero Vaglio.

 

Professor Vaglio, possiamo dire che la superconduttività sta mantenendo le sue promesse? Quali sono i principali risultati pratici raggiunti?


Si potrebbe forse dire che la superconduttività non ha mantenuto alcune promesse, ma io penso che è solo perché ne erano state fatte troppe o erano state ipotizzate su una scala di tempo troppo breve. Di fatto in alcuni campi l’utilizzo dei superconduttori è già largamente diffuso. Il principale è quello dei magneti ad altissimo campo per la diagnostica medica per immagini. Le apparecchiature a risonanza magnetica basate sui superconduttori sono diffuse ormai in tutte le principali strutture ospedaliere del mondo.

 

Quali sono i prossimi obiettivi delle ricerche?

 

 



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