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ANNO DELLA CHIMICA/ Così la "scienza centrale" consente all'uomo di superare la natura

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E i chimici non solo lavorano con la materia, ma permettono anche di sfruttare le proprietà dell’antimateria. Quanti di quelli che stanno leggendo questo articolo sanno che la “PET”, la Positron Emission Tomography, così utilizzata nella diagnostica ospedaliera si basa sulla generazione e sull’annichilimento nel corpo umano di una particella di antimateria, il positrone?


I positroni vengono prodotti in vivo per decadimento di un radioisotopo (ad esempio un isotopo del fluoro), preventivamente legato mediante reazioni chimiche a una molecola facilmente metabolizzabile dal nostro organismo (ad esempio lo zucchero glucosio), molecola che viene iniettata nel paziente in modo da poter evidenziare le zone del corpo in cui va a distribuirsi.


In questo lavoro il chimico oltre che preciso deve essere anche molto veloce perché il tempo di decadimento del radioisotopo è rapidissimo (la sua quantità, nel caso del fluoro-18, si dimezza in 110 minuti): nell’arco di una mattinata deve generare il radioisotopo con una reazione nucleare nel ciclotrone e poi legarlo, con una sequenza di reazioni chimiche, alle molecole di glucosio, purificare il prodotto e trasferirlo in una soluzione iniettabile da consegnare al medico per le analisi PET da effettuare il giorno stesso. E la mattina dopo si ricomincia…


Si potrebbe continuare all’infinito a raccontare aneddoti ed esperienze dell’impatto positivo della Chimica sulla nostra vita quotidiana, o parlare dello stupore che accompagna sempre la spiegazione del meccanismo di una nuova reazione (la Chimica non è magia), la scoperta di una nuova molecola, la comprensione del livello molecolare dei processi biologici. Avremo un anno a disposizione per tornare su alcuni di questi argomenti.


Gli eventi e le iniziative dell’Anno Internazionale della Chimica, programmate in tutto il mondo con una capillare diffusione locale sotto il titolo generale “Chemistry—our life, our future” (la Chimica: la nostra vita, il nostro futuro) saranno pubblicizzate sul sito www.chemistry2011.org e, per l’Italia, sul sito www.chimica2011.it

 



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