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FISICA/ Tempo scaduto per il cugino americano di LHC

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Tevatron  Tevatron

 
Nei corridoi del FermiLab c'era aria di attesa, negli ultimi tempi, per la decisione che il DOE avrebbe preso. Ma la crisi è ancora pesante negli Stati Uniti e il DOE ha reso noto il 10 Gennaio scorso che i fondi aggiuntivi necessari per permettere l'estensione della vita del Tevatron non sono disponibili. Il direttore del FermiLab, Pier Oddone, aveva già annunciato mesi fa, che in questo caso non avrebbe convogliato risorse verso il Tevatron, a scapito di tutti gli altri progetti già intrapresi dal laboratorio e quindi mettendo a rischio il futuro del laboratorio stesso.

 


Adesso i corridoi di CDF e D0 si stanno spopolando, con molti collaboratori che stanno iniziando a investire parte del loro tempo in altre attività di ricerca. Personalmente, mi prende un po' di melanconia al pensiero che l'esperimento per cui ho lavorato per tanti anni verrà chiuso nell'arco di pochi mesi. Dal'altro canto, però, le potenzialità di scoperta di LHC sono enormi: la fisica delle particelle sta entrando in un'era ricca di aspettative e della speranza di svelare alcuni dei più interessanti misteri dell'universo.


La densità di energia che LHC può raggiungere, infatti, permetterà di studiare fenomeni mai osservati prima. Con la speranza, per esempio, di capire il meccanismo di produzione della massa e il bosone di Higgs, o l’origine della materia oscura, che sappiamo comporre il 23% dell’Universo ma la cui natura ci è sconosciuta, o la causa dell’asimmetria fra materia, che domina l’Universo, e antimateria, quasi inesistente nell’Universo.


Per quanto riguarda il futuro del FermiLab, è in cantiere un programma ricco di progetti più piccoli, ma non per questo meno interessanti. Il tempo dirà se saranno in grado di fare vivere il FermiLab all'altezza della sua tradizione di leader mondiale nel campo della fisica delle alte energie.

 



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COMMENTI
01/02/2011 - Complimenti, Dottoressa! (Francesco Giuseppe Pianori)

Chiaro l'articolo, chiara la preoccupazione. Bella la ricerca e interessante il campo di applicazione, per quanto, da profano, io non abbia mai considerato interessante lo studio delle collisioni o il tentativo di riprodurre in laboratorio ciò che è avvenuto all'inizio dell'Universo. La fisica teorica è utile, ma rischia di creare falsi problemi. Curioso il bosone di Higgs ("se esiste", come dice giustamente Lei); probabilmente la "massa" è assolutamente necessaria nel nostro Universo, compresa la massa della luce, che, dicono, Maxwell abbia negato nelle sue equazioni. In ogni caso, buon lavoro, Dottoressa, e complimenti per la capacità, tutta sua, di raccontare in modo semplice e accessibile ai profani, cose e fatti molto complessi e specialistici. Grazie