BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ENERGIA/ Troppi soldi al fotovoltaico? Falsità di chi non vuole il rinnovabile

Pubblicazione:

fotovoltaicoR400.jpg

Attenzione: contrariamente a come spesso viene impostato il dibattito pubblico su questi temi, il futuro energetico del Paese non si gioca nella scelta netta tra una delle tre opzioni: fossile, nucleare o rinnovabile. Il futuro si giocherà sul cosiddetto mix energetico, che vede una compresenza delle tre opzioni in un equilibrio fluido e destinato a mutare a seconda delle opportunità economiche e delle situazioni geopolitiche. Il Governo italiano ha fatto una scelta per il futuro prossimo: 50% di fossile, 25% di rinnovabile, 25% di nucleare. E’ una scelta legittima, che non ci preclude alcuna strada, ma che lentamente permette all’energia pulita di crescere e ritagliarsi un importante spazio di cui le generazioni future non potranno che esserci grate.

Sulla partita del futuro energetico del pianeta si giocano interessi colossali. E’ comprensibile che le rinnovabili e il fotovoltaico abbiano molti nemici. Il solare si trova ad esempio a dover affrontare tante leggende nere che lo descrivono come un sistema ad efficienza zero, incapace di ripagare i costi di produzione in tutta la vita operativa. Tutte storie.

Paradossalmente il vero handicap del fotovoltaico oggi sta nel fatto di avere ancora bisogno degli incentivi per poter offrire un ritorno dell’investimento in tempi ragionevoli. Ma i prezzi dei moduli e degli impianti stanno calando tanto che il mercato ritiene di poter arrivare alla cosidetta grid parity (cioè al momento il costo dell’energia prodotto da fotovoltaico sarà pari a quella prodotto con fonti tradizionali) nel giro di pochi anni.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
04/01/2011 - Abbiamo considerato tutto? (Vulzio Abramo Prati)

Sono d'accordo che si debba utilizzare il fotovoltaico ovunque possibile e ben vengano gli incentivi, ma se servono 105 mila GWh dal rinnovabile e di questi 56 mila vengono dagli impianti idroelettrici, ne restano 49 mila tra eolico biomasse ecc... quanto dobbiamo produrne con il fotovoltaico? Servono circa 7 metri quadri per produrre 1kWh, basta fare una divisione e si capisce che una volta coperti tutti i tetti, i parcheggi e le aree possibili, escluse piazze, monumenti e terreni agricoli produttivi, che è meglio mantenere tali, siamo ancora lontani dagli obiettivi fissati. Un interessante esperimento lo stanno facendo nel Sahara ma lì c'è molto spazio e molto sole, da noi la situazione è un po' più complessa! E poi tra 10 o 15 anni quando migliorerà la tecnologia e si inizieranno a sostituire gli attuali impianti saremo pronti a sostenere uno smaltimento di questa portata considerando che smaltire il fotovoltaico non è banale o rovineremo ancora di più l'ambiente? Penso che certi passi, per quanto corretti vadano pianificati bene e come diceva un personaggio manzoniano: "avanti con giudizio!"

 
04/01/2011 - I terreni però non sono rinnovabili... (Giacomo Ugolini)

Tutto giusto quello che viene riportato nell'articolo, anche se in realtà la questione dell'energia distribuita non è così pacifica e serena, perchè nei luoghi dove si ha più bisogno di energia (città, zone industriali) non ho abbastanza superficie disponibile per produrre buona parte dell'energia necessaria; tetti e parcheggi ricoperti me ne possono fornire solo una piccola parte (proprio perchè il fotovoltaico è una fonte energetica dispersa, non concentrata, e ha bisogno di grandi superfici, mentre le città e le industrie consumano una gran quantità di energia in piccole superfici). Il quantitativo più grande di energia proveniente dal fotovoltaico proviene inevitabilmente da ettari di terreno riempito di pannelli. Qui sta la nota dolente; io dal mio piccolo punto di vista sto notando sempre più campi della nostra fertile pianura padana trasformati in impianti fotovoltaici, e questa scelta da parte di molti agricoltori è più che comprensibile vista la bassa remunerazione che proviene dalle tradizionali coltivazioni. Ma io mi chiedo: è un utilizzo razionale delle risorse che abbiamo utilizzare porzioni di prezioso territorio (in Italia ne abbiamo poco) per produrre così poca energia per m^2 (perchè andatevi a vedere quanti ettari ci vogliono per produrre 1 MW di energia col fotovoltaico)? Gli incentivi erano stati concepiti perchè gli agricoltori riempissero l'Italia di pannelli a scapito della campagna o qualcosa non ha funzionato?