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SANITA'/ Internet ha cambiato il rapporto tra medico e paziente?

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Medicina e Web (Fotolia)  Medicina e Web (Fotolia)

Come riporta il Bulletin della NLM, il 26 giugno 1997 la parola “sperimentale” viene tolta da Pubmed, che diviene la risorsa cardine di tutto il mondo medico. Non a caso a capo della NLM c’è Donald Lindberg, medico con radicali interessi verso le tecnologie applicate alla professione e autore di libri come The Computer and Medical Care, Computers in Life Science Research e The Growth of Medical Information Systems in the United States, considerati tra le pietre miliari dello sviluppo dell’ICT applicata ai sistemi sanitari.

E’ invece del 19 marzo 1996 il lancio del sito web della Fondazione HON, che il 6 luglio dello stesso anno lancia il primo Health On the Net Code of Conduct, l’antesignano di tutti i codici, realizzato per “assicurare la qualità delle informazioni mediche e della salute su Internet”. Medici, pazienti, famigliari, strutture sanitarie, associazioni professionali, istituzioni, aziende farmaceutiche, facoltà di medicina, centri di ricerca, tutti e in tutto il mondo arrivano on-line.

Il nome preferito di questa rivoluzione è e-Health, definizione con cui ci si riferisce a tutte le forme di assistenza sanitaria elettronica rilasciata via Internet, comprendendo sia informazioni, contenuti educational e prodotti farmaceutico-commerciali, che servizi offerti dagli operatori, dalle aziende e dagli stessi consumatori. Così definito, l’E-Health sta facendo diventare la salute molto più efficiente, mentre rende possibile a pazienti e operatori sanitari cose che prima erano impossibili.

Proprio tra il ’94 e il ‘95 esordiscono anche i primi progetti digitali italiani di settore, dedicati sia ai cittadini che all’utente medico. Si tratta della nascita di Dica33, primo sito italiano di informazioni sulla salute fondato nel 1994 dal pioniere italiano della comunicazione web in sanità, Vittorio Coluccia, seguita dallo sbarco on line di Pensiero Scientifico Editore, e dall’avvio del primo portale specializzato destinato a un'area terapeutica, Pneumonet.it.
Dietro a queste esperienze ci sono imprenditori, editori medico-scientifici, company dall’anima tecnologica. Sono progetti assolutamente innovativi che dimostrano quanto la comunicazione italiana in ambito medico non fosse per nulla “in ritardo”, anzi quasi anticipasse i tempi degli editori generalisti, se si pensa che Repubblica esordisce nel 1996 con il celebre esperimento Repubblica-elezioni, Il Corriere e La Stampa nel ’98. 



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