BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SANITA'/ Internet ha cambiato il rapporto tra medico e paziente?

Pubblicazione:

Medicina e Web (Fotolia)  Medicina e Web (Fotolia)

Sta uscendo il libro “SANITA’ E WEB, Come Internet ha cambiato il modo di essere medico e malato in Italia” (Springer), scritto da Walter Gatti, giornalista ed esperto di comunicazione medico-scientifica. Il volume è un’indagine su come l’avvento del web ha modificato anche in Italia la relazione medico-paziente, incidendo sui sistemi di comunicazione e di acquisizione delle conoscenze. Ricco di interviste (tra le altre: Roberto Formigoni, Enrico Rossi, Luca Toschi, Bruce Sterling, Barbara Mangiacavalli…) e con la postfazione di Alberto Contri, il libro svolge un’analisi critica su quanto possa essere sottovalutato l’impatto del web in ambito health, ma anche di quanto possa essere “divinizzato”, come se dal web potesse passare il segreto di una buona sanità. Per gentile concessore di casa editrice e di autore anticipiamo uno stralcio dal primo capitolo, Medicina on-line: cronistoria in pillole.


I contenuti web dedicati alla sfera della salute si fanno strada sulla rete Internet in un anno ben preciso, il 1993, quando praticamente in parallelo, vanno on-line sia l’archivio sterminato di Medline che ERIC (l’Education Resource Information Center) e Sharon Weiner nel suo Tale of two databases: The history of federally funded information systems for education and medicine definisce il passo come “un momento storico per tutti coloro che si occupano di analisi delle informazioni, oltre che per i professional di tutto lo scibile educativo”.
Non sfugge la portata dell’evento: la scelta della National Library of Medicine di dare il via alla versione accessibile online di Medline corrisponde alla scelta strategica di rendere liberamente accessibili contenuti medico-scientifici.

Se nel ’94 nasce il primo quotidiano on line della storia, è di origine universitaria ed è (prevedibilmente) The Tech del Massachussets Institute of Technology (ancora oggi orgogliosamente si autopresenta come the first newspaper published on the web), nello stesso anno viene attivata in Inghilterra pharmweb.net, la prima “comunità on-line di professionisti della salute” e America OnLine (che già era il più vasto servizio mondiale di accesso al web) inizia a proporre ai suoi utenti il primo portale health aperto a tutti i cittadini, summa organizzata di tutti i contenuti di salute presenti su AOL già in modo disorganico dal 1992.

Lo stesso anno nasce selfhelpmagazine.com, uno dei primi portali per pazienti (nel caso specifico in ambito neuropsichiatrico), con informazioni, abstract da studi e ricerche, discussion board e persino un “centro di meditazioni”, un’area nella quale ogni navigatore può lasciare il proprio pensiero sul vissuto di una malattia.

È nel 1996 che questa fase di sbarco dei contenuti health-related su web ha il suo coronamento, in due momenti differenti: la nascita di Pubmed e l’avvio dell’Health on the Net foundation (Hon). Nel gennaio la National Library of Medicine mette on line un “prodotto sperimentale” (questa era la definizione ufficiale) chiamato Pubmed, destinato a offrire accesso a tutti i documenti di Medline e a un numero elevato di testate medico-scientifiche di tutto il mondo. 



  PAG. SUCC. >