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NOBEL 2011/ Medicina: così il nostro organismo respinge gli "invasori"

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Un laboratorio di ricerca  Un laboratorio di ricerca

Dagli studi di Beutler e Hoffmann è stato possibile isolare il Tnf, il fattore di necrosi tumorale Alfa, dimostrando il suo ruolo nelle reazioni infiammatorie; sono state poi inventate molecole ricombinanti progettate per neutralizzare il Tnf e impiegate nei farmaci contro l'artrite reumatoide, il morbo di Crohn, la psoriasi e altre patologie infiammatorie; sono stati anche identificati i geni coinvolti in altri importanti processi biologici, come la regolazione dell'assorbimento del ferro, l'udito e lo sviluppo embrionale.

 

C’è un nesso anche con la lotta contro i tumori?

 

Sì, perché se si riesce a far riconoscere come pericolosa la cellula tumorale, si può scatenarle contro la risposta immune; cosa che si è cercato di fare e per ora funzione solo in alcuni casi, come i tumori della pelle, dei reni e qualche altro.

 

In sintesi qual è il valore di questi tre premio Nobel?

 

L’importanza di queste scoperte è che, insieme, hanno permesso di ricomprendere il ruolo e la peculiarità del nostro sistema immunitario, che da alcuni è stato giustamente indicato un po’ come la nostra seconda mente, per tre motivi: perché offre la possibilità di combinare un numero limitato di recettori per ottenere una varietà di risposte; un po’ come le lettere dell’alfabeto che consentono di formare un’infinità di parole; poi perché è dotato di memoria, cosa che nessun altro sistema dell’organismo possiede; infine perché è dotato di una capacità di discernimento, cioè di riconoscere gli antigeni patogeni e di distinguerli dalle altre molecole.



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