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NOBEL 2011/ Chimica: (quasi)cristalli, pavimenti e… padre Brown

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Il problema cui si trovava di fronte era che accettare il risultato era assurdo, perché andava contro un principio matematico perfettamente dimostrato e non contro principi fisici che per loro natura sono sempre rivedibili. Tutti i membri del gruppo di lavoro giunsero persino a deriderlo e, siccome egli aveva fiducia nel suo risultato, il direttore lo invitò a lasciare il gruppo.

Tornato ad Haifa cercò la collaborazione di un suo vecchio compagno di studi per ricavare la disposizione degli atomi nel cristallo, l’articolo fu immediatamente respinto dalla rivista a cui era stato inviato. Shechtman cercò la collaborazione di altri cristallografi di prestigio che trovarono le sue misure ineccepibili. Alla fine l’articolo fu pubblicato da un’altra rivista, suscitando un’enorme reazione tra i cristallografi che vedevano messo in crisi il principio fondamentale secondo cui i cristalli sarebbero una disposizione periodica di atomi.

Come spesso accade la spiegazione matematica era già disponibile. A metà degli anni ‘70 il matematico inglese Penrose aveva dimostrato come con solo due rombi diversi era possibile costruire una pavimentazione che si ripeteva in maniera non periodica e come in questa si formassero delle figure a simmetria pentagonale.

 

 

Alla fine del 1984 Steinhardt e Levine pubblicarono un articolo in cui descrivevano i risultati di Shechtman come una ripetizione aperiodica e coniavano il termine quasicristalli. Così la scoperta generò una corsa tra i cristallografi a recuperare dati scartati perché ritenuti errati, in quanto invece erano interpretabili come riferiti a strutture quasicristalline nel senso indicato.

Questo dimostra ancora una volta come molte volte una scoperta sia già sotto gli occhi di molti e nessuno se ne renda conto: ci vuole qualcuno che abbia la capacità di guardare per portarla alla luce. La cosa ricorda proprio il famoso racconto di Chesterton in cui Padre Brown è l’unico a intuire che la collana di brillanti che tutti cercavano si trovava dentro al lampadario di cristallo che avevano davanti al naso.



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COMMENTI
06/10/2011 - Mille grazie! (Giuseppe Crippa)

Mille grazie, prof. Ortoleva, per la sua spiegazione sulla natura dei “quasicristalli” e sulla vicenda che ha portato alla loro scoperta. Ho apprezzato davvero la sua capacità di spiegare un concetto non facilissimo ed anche alcune dinamiche dei rapporti tra i ricercatori in modo semplice e coinvolgente. Dulcis in fundo: sapere che anche Lei apprezza Chesterton fa sempre piacere!

 
06/10/2011 - vera scienza (Alessandro Giuliani)

Un Nobel meritato che premia il vero sentimento profondo della scienza: la contemplazione libera da pregiudizi della natura. Bellissima storia e magistralmente raccontata !