BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AMBIENTE/ Adesso le alluvioni, in primavera l’Adriatico meno salato

Pubblicazione:

Monterosso, La Spezia, invasa dal fango, foto Ansa  Monterosso, La Spezia, invasa dal fango, foto Ansa

Questi influenzano la circolazione dell’acqua e il ciclo della catena trofica in mare, sia vicino alla costa che al largo. Gli effetti di questi eventi di piena si protraggono nel tempo per diversi mesi fino all’estate successiva. In particolari aree dell’Adriatico, come nei bacini profondi al largo di Pescara e al largo di Bari, le conseguenze si registrano per periodi di tempo ancora più lunghi.

A fronte di eccezionali portate dei fiumi si riscontrano alte quantità di nutrienti che arrivano in mare. Nel periodo di fine inverno (febbraio-marzo), con l’innalzarsi delle temperature, si osservano, quindi, abbondanti fioriture di fitoplancton in tutto il Nord Adriatico che si estendono fino alla penisola istriana e a sud lungo la costa italiana, si propagano fino al Gargano e oltre. Il fenomeno poi si attenua mano a mano che la grande quantità di fitoplancton, così formatasi, consuma molto rapidamente i nutrienti disponibili, con conseguente depauperamento degli stessi e con riduzione di biomassa di fitoplancton. Questo fenomeno comporta l’accumulo sul fondo del mare, in particolare nel Nord Adriatico, di abbondanti quantità di sostanza organica in decomposizione, formatasi durante la primavera e l’estate. Nel periodo di fine  estate (settembre-ottobre) ciò può comportare fenomeni di anossia (mancanza di ossigeno disciolto in acqua) sugli strati di fondo con conseguente moria di pesci e di altri organismi bentonici.

In tarda primavera un interessante fenomeno che si osserva con condizioni di eccezionale piena dei fiumi è la presenza di acqua poco salata, che si estende in tutto il Nord Adriatico fino alle coste istriane. A questa acqua non si associa un concomitante elevato carico di nutrienti perché sono stati consumati dal fitoplancton. Pertanto trascorso il periodo primaverile, lungo le coste croate si osservano acque più limpide e meno ricche di fitoplancton rispetto alla costa italiana che continua ad essere alimentata dagli apporti di acque dolci provenienti dai fiumi. 

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >