BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCOPERTE/ Nei dischi delle stelle si sente il "rumore" dell’acqua

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa
<< Prima pagina

Ci è voluto un po’ di tempo perché ci si accorgesse, anche con un po’ di imbarazzo, che ciò che da anni si tentava di sopprimere non era esattamente “rumore”: erano centinaia di sottili tracce lasciate nello spettro della luce dal vapor d’acqua! Dal quel momento, con intensa attività, astronomi americani ed europei hanno rianalizzato tutti gli spettri ottenuti dal satellite Spitzer e sono giunti a un’impressionante conclusione: c’è moltissima acqua nelle zone più interne dei dischi circumstellari, proprio dove si crede che i pianeti si possano formare. Acqua abbondante e diffusa, in quantità fino a migliaia di oceani terrestri. La ricerca dell’origine dell’acqua è oggi al suo apice storico. Basti pensare alle recenti missioni delle agenzie spaziali Esa e Nasa nel lancio congiunto dei satelliti Herschel e Planck nel 2009. Herschel è stato progettato propriamente per avere una vista finissima che possa distinguere in gran dettaglio le sottili tracce spettrali dell’acqua. I risultati prodotti finora hanno già confermato l’importanza della missione, dando nuovo impulso alla ricerca.

Ora molte domande attendono risposta. Dove, come e quando si forma l’acqua che vediamo nello spazio? Che ne è di tutta l’acqua che troviamo nei dischi circumstellari? Verrà assorbita da pianeti in formazione o è destinata a disperdersi nello spazio? Cosa permette ai pianeti di riceverne in quantità sufficienti per lo sviluppo della vita? Come, nel nostro caso particolare, è giunta l’acqua sulla Terra?

In attesa di nuove scoperte possiamo guardare fuori dalla finestra e goderci lo spettacolo di una montagna innevata di fresco o di un torrente che attraversa un bosco colorato dall’autunno, e stupirci ancora che almeno qui, su questa Terra, l’acqua c’è.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.