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ASTROBIOLOGIA/ Forse siamo qualcosa di più che polvere delle stelle

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Resta comunque un importante quesito da chiarire. All’interno del meteorite di Murchison troviamo lipidi e aminoacidi; addirittura ci sono più aminoacidi in Murchison di quelli che conosciamo sulla Terra. Ci sono anche i “mattoni” che formano le macromolecole del DNA. Qual è allora l’origine delle molecole della vita? Abbiamo individuato molte molecole interstellari. Il nostro Sistema Solare è nato da una nuvola di polvere e gas a forma di disco, tale come oggi la vediamo intorno ad altri stelle nell’universo. Polvere e gas hanno la loro origine negli elementi chimici che sono sintetizzati all’interno delle stelle: gli elementi dal carbonio fino al ferro vengono espulsi dalle stelle dopo la loro morte violenta nel fenomeno che conosciamo come supernovae.

Abbiamo sempre avuto l’idea che siamo “polvere delle stelle”: quel che non è ancora chiaro è il percorso che va dalla chimica organica alle biomolecole. Perciò dobbiamo essere sempre molto attenti alle gradite scoperte dei nostri colleghi astrobiologi che aggiungono nuovi tasselli a questo scenario e possono darci idee nuove su eventi cosmici in grado di aiutarci a comprendere meglio le nostre origini.

Una interessante pubblicazione in proposito è apparsa pochi giorni fa sulla celebre rivista britannica Nature. In essa si fa un collegamento fra la sintesi cosmologica degli elementi e le molecole organiche che possono arrivare sulla Terra portati dai “messaggeri” formatosi all’alba del nostro Sistema Solare, come il meteorite Murchison. Due astrobiologi dell’Università di Hong Kong, Sun Kwok e Yong Zhang, hanno fatto un tale collegamento. Essi hanno scoperto che nelle polveri interstellari ci sono composti organici di una complessità simile a quella trovata all’interno di Murchison.



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