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ASTROBIOLOGIA/ Forse siamo qualcosa di più che polvere delle stelle

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Qual è l’origine degli oceani? Una risposta alla formazione dell’idrosfera del nostro pianeta, fonte primordiale per l’origine della vita, si può rintracciare nel contributo del grande astrobiologo spagnolo, l'amico  Conte Juan Oro, in una storica pubblicazione del 1961. Secondo Oro, gli oceani sono dovuti all’acqua contenuta nelle comete cadute sulla Terra dopo essere partire dall’enorme nube di Oort situata alla periferia del Sistema Solare a 50mila Unità Astronomiche da noi (una Unità Astronomica è la distanza Terra- Sole).

Allo stesso modo, l’origine della vita sulla Terra potrebbe essere dovuta a eventi astronomici. Dal 1969 in poi c’è stato un grande entusiasmo nella comunità degli astrobiologi (allora si parlava di evoluzione chimica e non ancora di astrobiologia). Diversi laboratori erano pronti a ricevere le rocce della Luna portate sulla Terra della missione Apollo. Nel frattempo, per una singolare coincidenza, è successo che nel 1969 sull’Australia è caduto un meteorite, nella cittadina di Murchison. L’opportunità di studiare un campione non contaminato è stata uno dei momenti più felici del mio collega - nato nello Sri Lanka e di nazionalità americana - Cyril Ponnamperuma. Dal suo laboratorio presso l’Università del Maryland (Usa), come pure dal laboratorio di altri specialisti in chimica organica, abbiamo imparato che un meteorite può portare sulla Terra parecchi composti organici molto vicini agli elementi fondamentali delle molecole della vita.

I meteoriti sono testimoni di tempi remoti nella formazione del nostro Sistema Solare, essendo sopravvissuti senza rilevanti cambiamenti per più di quattro miliardi di anni. Essi provengono principalmente dei frammenti degli asteroidi, ossia dei corpi che gravitano fra le orbite di Marte e di Giove; il primo, l’asteroide Cerere, è stato scoperto nel 1801 presso l’Osservatorio di Palermo dall’astronomo valtellinese padre Giuseppe Piazzi.

Forse l’origine della vita non è che il risultato dell’accumulazione di molecole sintetizzate nello spazio. I primi stadi che ci avvicinano all’organismo primordiale possono in buona parte essere compresi. Sappiamo riconoscere in un tempo geologico molto breve dei biomarcatori che dimostrano che la vita sulla Terra apparve già quasi nel periodo in cui è terminato il grande bombardamento dei cosiddetti planetesimali, che sono all’origine della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare.



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