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TECNOLOGIE/ Dal laser al biorestauro: quando l’arte va in laboratorio

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Anche il Giudizio Universale di Michelangelo è stato oggetto delle "cure" di Itr  Anche il Giudizio Universale di Michelangelo è stato oggetto delle "cure" di Itr
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Con questa tecnologia si ottengono informazioni fondamentali per il monitoraggio delle opere d’arte e del loro stato di conservazione, per consentire interventi mirati e tempestivi sugli eventuali danni evidenziati. Questo speciale radar è stato recentemente utilizzato per la riproduzione e il monitoraggio degli affreschi di Raffaello della Loggia di Amore e Psiche, di Villa Farnesina a Roma, nonché per gli affreschi di Michelangelo della volta della Cappella Sistina e per gran parte del Giudizio Universale.

Nella rassegna torinese è stato affrontato anche il tema del biorestauro, costituito dall’applicazione di tecnologie innovative di restauro mediante tecniche microbiologiche. La microbiologia è entrata negli ultimi anni tra le discipline di interesse del patrimonio culturale per contrastare gli aspetti relativi al danno biologico e per le sue potenzialità nella conservazione e nel restauro. Le tecniche di biorestauro prevedono l’impiego di microrganismi come supporto o alternativa ai tradizionali metodi di restauro, quando essi si rivelino inefficaci o pericolosi per l’integrità dell’opera. Sempre l’Enea sta sviluppando nuove procedure biologiche basate sullo sfruttamento del metabolismo batterico per problematiche di restauro ancora irrisolte, come per la rimozione di resine naturali e sintetiche da dipinti e di colle animali da stampe antiche. 



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