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BIOLOGIA/ Una dieta ipocalorica potrà allungare la vita?

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I risultati di questo studio hanno subito fatto pensare a una connessione col “Calorie Restriction” (CR), un regime dietetico ipocalorico noto da ormai molti anni che in alcuni casi ha portato addirittura a un raddoppiamento della durata della vita negli animali in esame.
Gli effetti di tale dieta sono più facilmente osservabili nelle specie con aspettativa di vita più breve (ad esempio in Drosophila), mentre le ripercussioni su animali più longevi sono ancora in fase di studio. È tuttavia appurato che la riduzione nell’assunzione di calorie costituisce senza dubbio uno fra i metodi più efficienti nell’allungare la durata della vita media e nel rallentare il processo di invecchiamento in un cospicuo numero di animali.
Anche se le cause primarie di questo meccanismo biologico sono tuttora poco chiare, i ricercatori hanno però notato che sia le cellule degli animali con PGC-1 modificato, sia quelle degli animali sottoposti alla particolare dieta presentano un numero di mitocondri insolitamente elevato. Sembra quindi che anche il regime dietetico ipocalorico determini un incremento nell’attività del PGC-1, con conseguente miglioramento delle condizioni generali dei tessuti intestinali e con ripercussioni positive su tutto l’organismo.



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COMMENTI
08/11/2011 - restrizione caloria e invecchiamento. (Marco A. Pierotti)

A completamento di quanto riportato dall'articolo,devo segnalare che in realtà ci sono già dati significativi in primati che confermano questa correlazione,come riportato nell'articolo di R.J. Colman nel numero di luglio 2009 della rivista Science. Nell'articolo due gruppi di Rhesus monkey sono stati tenuti sotto osservazione per 20 anni. Il primo gruppo non aveva restrizioni caloriche il secondo era sottoposto ad una dieta col 30% di calorie in meno.Questi ultimi erano più lomgevi e mostravano una suscettibilità significativamente inferiore a malattie tumorali, cardio-vascolari e diabete.