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MEDICINA/ Per curare le malattie della pelle, meglio andare a “scuola” (dell’Atopia)

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Il nome è di quelli un po’ strani ma non è così difficile rintracciarne il significato: parliamo dell’atopia, ovvero una particolare malattia della pelle causata dal malfunzionamento di una delle tante membrane che rivestono il nostro corpo, separandolo dall’ambiente esterno propriamente detto e dalle cavità corporee interne. Le membrane coinvolte sono quindi la pelle ma anche la congiuntiva degli occhi e l’epitelio che riveste tutto l’apparato digerente e respiratorio. Di conseguenza l’atopia può essere chiamata in modi diversi, a seconda del tipo di membrana colpito. Fra le atopie più comuni vi sono ad esempio la dermatite atopica, la rino-congiuntivite allergica e l’asma bronchiale.

Data l’estrema complessità e variabilità della malattia l’approccio usato per il suo studio non può che essere multidisciplinare. Da qui l’importanza di iniziative come “La Scuola dell’Atopia”, che ha visto nei giorni scorsi l’avvio a Milano della quarta edizione: un’occasione di studio e approfondimento che coinvolge diversi specialisti (dermatologo, allergolo, otorinolaringoiatra, oculista, gastroenterologo, psicologo) e ha l’obiettivo di educare i pazienti mediante incontri formativi, interagendo attivamente con loro e guidandoli nella gestione della malattia.

Fra tutti i vari generi di atopia la “dermatite atopica” merita un’attenzione speciale. Si tratta di un’infiammazione della pelle che colpisce soggetti con cute costituzionalmente iper-reattiva nei confronti di svariati stimoli provenienti dall’ambiente esterno. In altre parole la causa scatenante è una complessa interazione tra fattori genetici (e quindi potenzialmente trasmissibili di padre in figlio) e fattori ambientali.

Pur non essendo contagiosa e non incidendo pesantemente sullo stato di salute degli individui affetti, questa malattia può talvolta peggiorarne seriamente la qualità di vita in quanto si manifesta sottoforma di sgradevoli eczemi molto estesi e pruriginosi che colpiscono in genere le mani, l’incavo dei gomiti e delle ginocchia, il viso (spesso deturpandolo). La parola “eczema” in realtà indica in modo piuttosto generico un qualunque tipo di sfogo cutaneo pruriginoso, caratterizzato da arrossamento della pelle, gonfiore e presenza di croste e piccole vesciche. Sono quindi chiamati eczemi non solo le alterazioni cutanee causate dalla dermatite atopica ma anche quelle dovute alla dermatite seborroica e a quella da contatto, alla disidrosi e all’eczema nummulare.

 



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