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SPAZIO/ Un milione di metri quadrati per scrutare miliardi di stelle

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Credit: SKA Project Development Office  Credit: SKA Project Development Office
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Alla messa a punto di questa tecnica è corrisposta la costruzione di radio-osservatori costituiti da batterie di parabole radiotelescopiche, come il Very Large Array (VLA), nel New Mexico.
Il VLA, nato nel 1972, è composto da 27 parabole da 25 metri cadauna e nell’insieme riproduce il comportamento di un’immensa parabola di 36 km di diametro e dà una risoluzione di 0,4 arcosecondi, sufficienti per vedere una pallina da golf a 150 km di distanza.
La tecnologia e il desiderio di spingersi sempre oltre però non potevano certo lasciare inoperosa la comunità dei radioastronomi. Ed ecco che nel 1991 nasce un concept all’interno dell’URSI (l’Unione di tutti i radioastronomi) per un nuovo ed enorme interferometro. Nel 1993 sei paesi (USA, Olanda, Canada, Cina, India e Australia) danno vita a un gruppo di lavoro ufficiale per lo sviluppo di questo importante progetto. Ai sei “fondatori” si uniranno nel 2000 altri cinque paesi: Germania, Italia, Polonia, Regno Unito e Svezia. Dal 2008 è operativo un accordo di collaborazione internazionale per lo sviluppo del progetto SKA, Square Kilometer Array (http://www.skatelescope.org/): esso prevede la realizzazione di un interferometro composto da migliaia di radiotelescopi dislocati su un’area di diametro pari a circa 3000 km, che insieme corrispondono a un’area di raccolta di un chilometro quadrato (un milione di metri quadrati).
La recente riunione del consorzio ha stabilito che il prossimo anno verrà decisa l’area sulla quale costruire questo immenso osservatorio (se lo contendono Sudafrica e Australia), mentre nel 2016 verrà iniziata la sua costruzione. Per ora sette paesi, fra cui l’Italia, hanno sottoscritto un accordo per finanziare con 69 milioni di euro il progetto nella fase di progettazione finale. I costi per la realizzazione finale sono esorbitanti ed estremamente significativi se si considera il contesto economico nel quale il mondo si sta muovendo: si parla infatti globalmente di un investimento pari a circa 1,5 miliardi di dollari. 



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