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OGM/ Herring (Cornell University): troppo potere ai media e pochi dati veri

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L’applicazione del trasferimento genico nelle piante potrà  produrre specie vegetali migliorate. Si potranno quindi generare nuove varietà resistenti agli stress biotici; varietà che posseggono geni esogeni determinanti la resistenza a malattie causate da batteri, funghi e virus, e anche la resistenza a erbe infestanti.

Le piante di cotone Bt sono un esempio di biotecnologia applicata in agricoltura. I semi del cotone Bt, messi in commercio dalla Monsanto, dal 2002 sono utilizzati dall’India e in questi ultimi anni si è assistito ad un aumento della resa produttiva del raccolto. Tutto ciò è la conseguenza delle caratteristiche acquisite dalle piante di cotone Bt, in seguito alla ingegneria genetica, poiché tali piante hanno nel loro genoma un gene del batterio Bacillus thuringiensis, che attribuisce loro resistenza ai parassiti, evitando ai coltivatori l’uso di pesticidi.

Vi sono, inoltre, piante transgeniche resistenti agli stress abiotici (acquisizione della resistenza a siccità, salinità, alle basse e alte temperature) e anche migliorate a livello nutrizionale, arricchite in vitamine (esempio il riso golden), ferro e amminoacidi.

Per il sociologo americano quindi alla ricerca scientifica, e non ai movimenti d’opinione e al “potere dell’informazione”, spetta il doveroso compito di rispondere in modo sempre più preciso all’interrogativo se le piante e il cibo transgenico agiscano in modo dannoso sulla salute dell’uomo; senza preclusioni aprioristiche proprio in ragione del potenziale utilizzo vantaggioso di questa potente tecnologia.



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