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SPAZIO/ La cometa da non perdere nella notte di San Valentino

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Una ricostruzione dell'incontro tra la cometa Temple-1 e la sonda Deep Impact (Foto Ansa)  Una ricostruzione dell'incontro tra la cometa Temple-1 e la sonda Deep Impact (Foto Ansa)

Circa la loro origine, ormai è ben noto che provengono dalla cosiddetta nube di Oort, un serbatoio di macigni cosmici situato a 50.000 Unità Astronomiche (1 UA equivale a circa 150 milioni di chilometri) dal Sole e composto da due regioni distinte: una nube sferica esterna e una nube a forma di disco interna, o nube di Hills. Gli oggetti nella nube di Oort sono in gran parte acqua, ammoniaca e metano allo stato di ghiaccio; si sarebbero formati più vicino al Sole per poi essere lanciati nello spazio lontano dagli effetti gravitazionali dei pianeti giganti durante le prime fasi dell’evoluzione del sistema solare.

 

Quando le comete sono lontane dal Sole, il loro nucleo è molto freddo e il materiale è solidificato all’interno del nucleo: sono indicate a volte come “iceberg sporco” o “palla di neve sporca”. A qualche UA dal Sole, la superficie del nucleo comincia a scaldarsi e il materiale volatile evapora; i gas di evaporazione trasportano piccoli grani che formano la chioma di gas e polvere. Avvicinandosi al Sole, si sviluppano le spettacolari code di materiale luminescente che si estendono per milioni di chilometri dalla testa in direzione opposta al Sole. Quando il nucleo è congelato, può essere visto solo dalla luce solare riflessa; quando si sviluppa la chioma, la polvere riflette la luce solare e il gas assorbe la radiazione ultravioletta e diventa fluorescente.

 

L’interesse per le comete non è soltanto astronomico: data la loro storia, esse conservano indizi importanti per ricostruire l’infanzia del sistema solare; ma potrebbero anche aver contribuito alla costruzione di alcune delle sostanze volatili che compongono i nostri oceani e la nostra atmosfera; e forse hanno qualche responsabilità nella comparsa sulla Terra delle molecole complesse da cui si è poi sviluppata la vita.



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