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MICROSISTEMI/ C’è un contaminante alimentare? Con i biosensori scoprirlo è un attimo

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Il termine “sensore” ha un suono ancora un po’ specialistico ma le applicazioni della sensoristica sono, in effetti, diffuse in molti aspetti della nostra vita quotidiana: dall’agroalimentare, ai monitoraggi ambientali fino ai controlli per la sicurezza e la salute. All’ENEA c’è un’apposita Unità Tecnica (Utagri) impegnata in attività di ricerca e sviluppo di biosensori per la qualità e la sicurezza alimentare e promotrice, nei giorni scorsi,  della XVI Conferenza Nazionale Sensori e Microsistemi (AISEM 2011) presso la sede romana della Casaccia.
Al termine della conferenza IlSussidiario.net ha interpellato Giovanna Zappa, responsabile del Coordinamento ENEA “Qualità dei Test Chimici e Biologici” e Lucia Mosiello organizzatrice di AISEM 2011.

Quali sono le novità tecnologiche più rilevanti nel campo dei sensori e microsistemi?


Negli ultimi anni si è assistito a un rapido sviluppo di sensori e microsistemi, reso possibile dai grandi progressi ottenuti in diversi campi, quali in particolare: nanotecnologie e nanomateriali, microelettronica, elettronica molecolare, biotecnologie, ICT. Ma è stata l’integrazione tra le diverse discipline che ha consentito di indirizzare la ricerca verso nuovi traguardi di grande interesse applicativo soprattutto nei settori della salute, della sicurezza e più in generale della qualità della vita. Lo sviluppo dell’elettronica organica (semiconduttori polimerici) e in particolare la possibilità di realizzare dispositivi elettronici interamente plastici e flessibili ha aperto la strada a nuovi settori applicativi, quali ad esempio: il monitoraggio a basso costo dei parametri bio-meccanici (analisi e controllo della postura, del ritmo respiratorio, della mozione articolare); lo sviluppo di sensori tattili (“pelle artificiale”, robotica) e di transistor organici in grado di emulare le sinapsi cerebrali. I grandi avanzamenti nel settore dei materiali nanostrutturati stanno inoltre consentendo lo sviluppo di nuovi immunosensori elettrochimici monouso da impiegare per le analisi cliniche e per la sicurezza alimentare e di sensori miniaturizzati da utilizzare per il controllo delle emissioni e della qualità dell’aria.

Cosa sono i biosensori?



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