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CLIMA/ Castellari (CMCC): le cinque mosse per salvare il futuro dell’Europa

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Il Topic Centre ETC-CCA fornisce supporto all’AEA e all’Eionet (la rete europea di informazione e osservazione ambientale) riguardo alle tematiche legate agli impatti dei cambiamenti climatici, le vulnerabilità e l’adattamento in Europa. In particolare le attività dell’ETC/CCA si concentrano sulle seguenti tematiche: dati e monitoraggio, indicatori e mapping, supporto allo sviluppo e implementazione delle politiche europee, supporto allo sviluppo dei rapporti dell’AEA.

 

Come pensa di coordinare e distribuire l’attività tra i vari partner degli otto stati partecipanti? Sarà una divisione per competenze, per dimensioni dei centri, per risorse disponibili?

 

Il nostro consorzio risponde alle esigenze dell’AEA presentate nell’Annual Management Plan. Quindi ogni anno si cerca di soddisfare le richieste dell’AEA in materia di impatti di cambiamenti climatici, vulnerabilità e adattament,o facendo uso delle varie competenze dei partner del consorzio.

  

Come si coordinerà il vostro lavoro con quello di altri enti come la nascente Adaptation Clearinghouse for Europe (la stanza di compensazione per l’adattamento ai cambiamenti climatici)?

 

Il topic Centre ETC/CCA fornirà consulenza riguardo al processo di creazione dell’Adaptation Clearinghouse for Europe revisionando e proponendo i contenuti da inserire in questo meccanismo.

 

Quali sono le priorità e le urgenze in questo momento per il clima in Europa?

 

Al fine di affrontare in maniera adeguata il problema dell’adattamento ai cambiamenti climatici bisogna ragionare su almeno due diverse dimensioni geografiche, una è quella che riguarda gli Stati membri dell’Unione europea, l’altra riguarda invece la scala europea. Per il primo aspetto è importante avere tutte le informazioni necessarie sulle singole strategie nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici e poter disporre di un’ampia gamma di dati riguardanti gli impatti e le vulnerabilità inerenti i vari settori, tra queste informazioni vanno inseriti anche gli scenari climatici a scala regionale. Per quanto riguarda invece la dimensione continentale, bisogna attuare un approccio europeo integrato che potrà consentire di massimizzare l’efficacia degli interventi e migliorare la collaborazione transfrontaliera.



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