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SCOPERTA/ L'ultima novità contro il tumore dalla ricerca italiana

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Era abbastanza logico pensare a questo tipo di trattamento. Infatti, si sapeva che tumori di questo tipo esprimono la proteina ALK e il crizotinib è proprio un inibitore di questa proteina. Non accade frequentemente di potersi basare su una buona conoscenza dei meccanismi di attivazione del tumore e in questo noi siamo stati avvantaggiati.

 

Qual è il significato dei risultati che avete pubblicato sul New England Journal of Medicine?

 

Anche se riguardavano solo due pazienti, i risultati erano molto significativi; e questo ha determinato la pubblicazione sulla rivista. La terapia con crizotinib ha evidenziato una risposta soggettiva (scomparsa della febbre, diminuzione o scomparsa dei dolori) già dopo tre-quattro giorni di trattamento, con successiva regressione completa delle lesioni presenti dopo un mese di terapia. I pazienti sono stati dimessi dall’ospedale dopo due-tre settimane e stanno continuando a casa la terapia: uno ha già raggiunto gli otto mesi di trattamento, il secondo cinque mesi. La somministrazione avviene per via orale due volte al giorno e al momento è ottimamente tollerata, essendo stati riscontrati solo lievi disturbi durati solo qualche giorno. Devo dire che, essendo la malattia in fase estremamente avanzata, la durata nel lungo periodo non è assicurata. Quello che è certo comunque, data l’entità della risposta e i risultati molto simili nei due pazienti, è che l’attività terapeutica è molto rilevante e che il crizotinib mostra un minore impatto tossico rispetto ai più tradizionali farmaci citotossici/chemioterapici.

 

Come procederanno ora le verifiche e quando prevedete di stabilizzare la terapia?

 

La verifica della terapia sarà estesa ad altri sette centri di cura e ricerca italiani coinvolgendo una trentina di pazienti in tutta Italia. Cinque pazienti in totale hanno iniziato questo trattamento. Prevedo che questa fase possa durare uno-due anni. Un successivo perfezionamento e consolidamento della terapia potrà richiedere quattro-cinque anni.



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