BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCOPERTA/ Smascherate le cellule "traditrici" che favoriscono il tumore del pancreas

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Ingannare il sistema immunitario per poter crescere senza nessun intoppo. È questa la strategia adottata da uno dei più subdoli tumori: il carcinoma pancreatico. A scoprirne il furbo meccanismo sono stati i ricercatori dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano. Lo studio è stato da poco pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Experimental Medicine.

 

Più si studiano i tumori e più si capisce quanto essi siano purtroppo “intelligenti” e versatili. Il tumore al pancreas è uno di questi. Una neoplasia che spesso non lascia scampo e che, oltre ad aver portato alla prematura scomparsa nel settembre 2006 dell’ex calciatore e dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti, è ora tornata alla ribalta per aver colpito nuovamente Steve Jobs, fondatore del gruppo Apple.

 

Al momento il trattamento più efficace per la cura di questo tipo di tumore è la chirurgia. Sfortunatamente, però, sono pochissime le persone che, per ragione di quadro clinico, possono sottoporsi al delicato intervento. Dunque per sconfiggere il carcinoma al pancreas serve più che mai un’intensa attività di ricerca volta a chiarire i processi che portano queste cellule a essere aggressive e resistenti ai farmaci. In particolare, come per qualunque altro tipo di neoplasia, individuare le precise caratteristiche del tumore è di fondamentale importanza per sviluppare cure sempre più mirate.

 

Nello studio appena pubblicato, i ricercatori del San Raffaele hanno analizzato la relazione tra le cellule del tumore e quelle che lo circondano, ovvero le cellule del sistema immunitario e, più precisamente, i linfociti T. Essi sono di fondamentale importanza perché ogni volta che il nostro organismo viene attaccato da agenti esterni iniziano a produrre delle molecole (citochine) in grado di aumentare la risposta immunitaria e distruggere l’intruso.



  PAG. SUCC. >