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ANSIA/ Scoperto il meccanismo che la inibisce. L’esperto: “interviene una componente biologica”

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ANSIA: INDIVIDUATO IL MECCANISMO CHE LA INIBISCE – La scoperta è il frutto di una ricerca di un team di scienziati della Stanford University, in California, realizzata grazie a degli esperimenti effettuati sulle cavie di laboratorio.

 

L'ansia è un malessere tristemente noto a milioni di persone, dato il numero enorme di chi ne soffre e può sensibilmente peggiorare la qualità della vita di chi ne è affetto. Mal di stomaco, aumento della sudorazione, tachicardia, impossibilità di concentrarsi, mancanza di appetito, vertigini: sono solo alcuni dei sintomi che la patologia può provocare e una persona su quattro rischia di esserne colpita da un attacco, almeno una volta nella vita. Quasi un flagello sociale. Del resto, il professore Mauro Ceroni, neurologo e docente di neurologia presso l’Università degli Studi di Pavia, interpellato da ilSussidiario.net, spiega: «E’ noto e dimostrato da studi epistemologici che l’incidenza di questi sintomi è molto maggiore, attualmente, rispetto a 20.-30 anni fa. E’ un fenomeno noto in psichiatria. Le malattie psichiatriche risentono dell’ambiente culturale. E quello di oggi è caratterizzato da un atteggiamento di iper-controllo. La volontà del soggetto di tenere perfettamente sotto controllo le proprie reazioni, tipica di questi tempi, favorisce tale  sintomatologia».

 

Ebbene: ora, agli ansiosi, è stata data una speranza: un gruppo di ricercatori della Stanford University, in California, ha individuato il meccanismo celebrale capace di eliminare il fastidioso stato d’animo. Lo studio è apparso su Nature online e spiega come sia possibile contrastarlo agendo su un circuito cerebrale situato nella struttura che conserva la materia grigia. Gli esperti hanno condotto degli esperimenti su delle cavie da laboratorio, la cui configurazione del cervello è simile a quella umana. Hanno scoperto, così, che far scattare il meccanismo, nelle cavie a rischio, con degli impulsi luminosi diminuisce l’ansia, inibirlo la aumenta.

 

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