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INNOVAZIONE/ Le micro trappole per costruire i computer del futuro

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Le nuove ricerche rischiano di far diventare il pc, così come lo conosciamo adesso, uno strumento obsoleto (Foto Ansa)  Le nuove ricerche rischiano di far diventare il pc, così come lo conosciamo adesso, uno strumento obsoleto (Foto Ansa)
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Nel loro esperimento, i fisici hanno cercato di accoppiare a elettromagneticamente due gruppi di ioni su una distanza di circa 50 micrometri, dove il moto delle particelle funge da antenna. Le particelle oscillano come gli elettroni nei poli di un’antenna tv e quindi generano un campo elettromagnetico. Se un’antenna è sintonizzata con l’altro, il terminale capta il segnale del mittente e ciò determina l’accoppiamento.

 

Secondo gli autori, lo scambio di energia che si svolge in questo processo potrebbe essere la base per le operazioni fondamentali di calcolo dei futuri computer. «Abbiamo realizzato questo nuovo concetto in un modo molto semplice. In una trappola ionica miniaturizzata è stata creata una doppia buca di potenziale che cattura gli ioni di calcio. Applicando una tensione agli elettrodi della trappola ionica, siamo riusciti ad abbinare le frequenze di oscillazione degli ioni; questo si è tradotto in un processo di accoppiamento e di uno scambio di energia, che può essere utilizzato per trasmettere informazioni quantistiche».

 

Inoltre, gli scienziati hanno dimostrato che l’accoppiamento è amplificato usando più ioni in ogni buca. Tali ioni supplementari funzionano come antenne e aumentano la distanza e la velocità della trasmissione. «La nuova tecnologia offre la possibilità di un entanglement distribuito. Allo stesso tempo, siamo in grado di indirizzare ogni cella di memoria singolarmente».

 

I computer quantistici di domani potrebbero quindi essere basati su un chip con molte micro trappole, dove gli ioni comunicano tra loro attraverso l’accoppiamento elettromagnetico.

 

(Michele Orioli)



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