BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NUBE RADIOATTIVA/ L'Italia, con ansia, l'attende. Arriverà?

Pubblicazione:

Fotolia  Fotolia

L'ARIA SI CONTAMINA - Una tragedia nella tragedia: il devastante tsunami che venerdì scorso ha squassato la terra, in Giappone, non è l’unico cataclisma con il quale il Paese deve fare i conti. Il terremoto di magnitudo 9 che ha provocato l’onda anomala ha anche causato seri danni alla centrale nucleare di Fukushima. Nell’impianto, munito di sei reattori, s'avvicenda un danno dopo l’altro. Ogni minima notizia che riguardi la centrale rimbalza immediatamente ai 4 angoli del globo, amplificata dall’incertezza delle varie interpretazioni. Nella zona circostante, nel raggio di venti chilometri, i cittadini sono stati fatti evacuare. Nella fascia successiva, ovvero nel raggio di trenta chilometri, è stato imposto il coprifuoco. In un reattore le vasche di stoccaccio sono rimaste senz’acqua, e l’aumento delle radiazioni e dell’energia sviluppata fa temere il peggio: la fusione del nocciolo. Nel frattempo, l’aria circostante è stata contaminata, ci sono state fuoriuscite di radiazioni, che frammischiandosi all’aria, trasportate dai venti, stanno generando il panico del mondo.

 

Gli occhi di tutti gli abitanti del Pianeta sono puntati su Fukushima. Anche i nostri. In molti si chiedono se la nube radioattiva potrà mai lambire le coste italiane, addentrarsi all’interno, essere respirata dai nostri concittadini, dai nostri animali, e dalle nostre piante. E se così sarà, quali saranno le ripercussioni sulla nostra salute e sul nostro stile di vita? Si tratta di un allarme giustificato? In rete dilaga un’ipotesi: la nube ci colpirà nell’arco di, al massimo, 15 giorni. Come stanno, realmente, le cose? Cerchiamo di capire.  

 

 

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO



  PAG. SUCC. >