BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPAZIO/ In viaggio con Pamela alla ricerca delle radiazioni cosmiche

Pubblicazione:

Un'immagine di una Supernova (Foto Ansa)  Un'immagine di una Supernova (Foto Ansa)

Oggi sappiamo con precisione di cosa sono composti i raggi cosmici: si tratta per lo più di particelle cariche, per il 95% protoni e per il 5% elio, con tracce di altre particelle. I recenti risultati di Pamela riguardano proprio questa componente principale. Queste particelle ci arrivano dallo spazio ad altissima energia, tanto che i fisici delle particelle usarono all’inizio i raggi cosmici per i loro esperimenti prima di costruire gli acceleratori. I risultati di Pamela coprono il range di energie tra 1 GeV e 1.2 TeV (sono le energie raggiunte nei grandi acceleratori di particelle).

 

Per studiare i raggi cosmici, è conveniente posizionarsi nello spazio, prima che essi interagiscano con la nostra atmosfera, che ci scherma parzialmente da essi e nell’interazione dà origine a sciami di particelle via via meno energetiche, i cosiddetti raggi cosmici secondari che sono quelli che arrivano effettivamente a terra.

 

Pamela, frutto di una collaborazione tra Infn e le agenzie spaziali italiana e russa, è stato lanciato nel 2006 e orbita intorno alla Terra a bordo del satellite russo Resurs-DK1. Le sue caratteristiche fanno sì che possa studiare lo spettro dei raggi cosmici, ovvero il flusso di particelle per intervallo di energie, con una precisione mai raggiunta prima, rivelando dettagli che erano rimasti nascosti ai precedenti esperimenti.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >