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CHIMICA/ Il percorso a "ostacoli" per dare una data di scadenza ai farmaci

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È tutto? No, ci sono altri parametri da esaminare. Può verificarsi che due compresse differenti contengano la stessa quantità di sostanza attiva, ma che tuttavia ne rilascino una quantità molto diversa all’organismo. Sono stati allora inventati dei test per garantire, senza ricorrere a studi nell’animale o addirittura nell’uomo, che il rilascio di una sostanza sia costante; è un campo dove chimici, tecnologi farmaceutici e biologi specialisti di farmacocinetica lavorano insieme.

 

Per concludere, in alcuni farmaci, per esempio quelli da iniettare o i colliri, non devono essere presenti microorganismi: in questi casi il microbiologo farà allora parte del team degli studi di stabilità.

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COMMENTI
23/03/2011 - farmaco efficace e sicuro (Antonio Servadio)

Articolo nitido e corretto. Per evitare fraintendimenti è importante ricordare che a monte di tutto questo lavoro la "ricerca" e lo "sviluppo" debbono dimostrare se una molecola (con le sue varie "formulazioni" possibili) possa diventare "farmaco efficace e sicuro". Pertanto, nel corso di anni di lavoro, si studiano "efficacia", "tossicologia", "metabolismo" e "farmacocinetica". In questo lungo e costoso iter di lavori si fa ampio uso di approcci chimici e biologici, ma non siamo ancora in grado di prescindere completamente dall'impiego di modelli animali e di soggetti umani normali per i test clinici di fase-1. A parte ciò, colgo l'occasione per far sapere che l'ONU ha annunciato che il 2011 è l' "Anno Internazionale della Chimica".