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FISICA/ Dalla Cina arriva il ghiaccio "elettrico"

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Spesso, per scoprire qualcosa di importante non è necessario andare a cercare fenomeni insoliti e fantasiosi o situazioni lontane ed esotiche. Ci basta andare in profondità in ciò che la realtà mette davanti ai nostri occhi tutti i giorni. Così - per riportare forse il massimo esempio storico - è successo a Galileo con il cielo stellato e la Luna: le sue scoperte sono partite da ciò che poteva vedere tutti i giorni. Se ci spostiamo nel campo della chimica, ci sono costituenti del nostro mondo ordinario che non smettono di stupire per le loro insospettabili e molteplici caratteristiche.

Il caso più eclatante è certamente quello dell’acqua. La sua molecola H2O è una delle più straordinarie dell’intero universo; e non solo perché il nostro corpo ne è costituito per più del 70% e pochi pianeti dispongono di acqua in forma liquida in così grande quantità come la Terra. Le sue caratteristiche fisico-chimiche la rendono oggetto di studio incessante e diffuso in tutto il mondo. Gli ultimi decenni di studi hanno potuto mostrarne sempre di più l’unicità, tanto a livello della sostanza che essa va a costituire, quanto per le sue intrinseche caratteristiche molecolari.

Ma lo studio può anche focalizzarsi sui particolari stati fisici in cui l’acqua si può trovare, come un gruppo di ricercatori della Xiamen University, in Cina, ha fatto nei messi passati, interessandosi soprattutto all’acqua nel suo stato solido, il ghiaccio. La molecola in cui i due atomi di Idrogeno e l’atomo di Ossigeno si strutturano è assimilabile a un piccolo dipolo elettrico, un corpo nel quale la carica elettrica si distribuisce in maniera diseguale, polarizzandosi positivamente e negativamente alle due estremità. Questa caratteristica è una delle più importanti della molecola d’acqua ed è ciò che, per esempio, la rende un ottimo solvente naturale.



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