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SCENARIO/ Incognita immigrati, la roulette russa di Berlusconi

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Il Presidente Giorgio Napolitano con  il premier Berlusconi (Imagoeconomica)  Il Presidente Giorgio Napolitano con il premier Berlusconi (Imagoeconomica)


Questo tema avrà un impatto molto forte sulla gente, persino superiore al timore di attentati terroristici. Tutte le regioni hanno dovuto prepararsi ad accogliere profughi. Ci attende una prova molto pesante che potrebbe scatenare fortissime polemiche, soprattutto se l’Europa ci lascerà soli.

Un pericolo che paradossalmente rafforza il centrodestra
?

Su questi temi la maggioranza è sicuramente più attrezzata dell’opposizione. Se però non riuscisse a far in modo che il peso venga distribuito anche al di fuori dei confini nazionali, quest’arma potrebbe ritorcersi contro il centrodestra.

All'interno di questo quadro in che posizione si trova l’opposizione?


Per ora la stella polare della sinistra è stata duplice: da un lato la posizione di Obama, dall’altro l’antiberlusconismo. Gli Usa stanno virando verso un’ipotesi Nato anche se i dettagli non sono chiari e si intravvedono differenze sostanziali: gli Stati Uniti infatti vorrebbero la cacciata di Gheddafi, mentre italiani, tedeschi e russi preferirebbero una linea morbida. Nell’opposizione credo che a questo punto sia logico aspettarsi una dialettica tra le diverse sinistre, anche se molto dipenderà dalle posizioni che il governo prenderà, a cominciare dalla discussione in Aula di oggi.

L’attacco alla Libia ha chiaramente stravolto l’ordine delle priorità della politica italiana. Un po’ difficile parlare in questi giorni di “rimpasto”…

Se ci sarà soltanto la formalizzazione della strategia della sopravvivenza, non ci sono altre prospettive. La maggioranza ora ha numeri maggiori ma, politicamente, li ha pagati a caro prezzo.

Il via libera della commissione giustizia all'emendamento che riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati ha riaperto invece la polemica sulla giustizia.


È la conferma che non ci sarà nessuna riforma della giustizia, tantomeno condivisa. È evidente che ci sono forze, sia nel governo che nella magistratura, che lavorano contro questa possibilità. Le polemiche scatenate dal segretario dell’Anm, solo per fare un esempio, hanno senza dubbio rafforzato le componenti più estremiste del governo...

Da ultimo, manca ancora qualche mese ma, anche a causa della tragedia giapponese, si parla molto di referendum. Un eventuale successo rimetterebbe Vendola e Di Pietro al centro dello schieramento di centrosinistra?


Intanto devo dire che la moratoria sul nucleare mi è sembrata una scelta saggia e obbligata. Bisogna fermarsi a riflettere prima di decidere su un tema così delicato.
Per quanto riguarda l’opposizione prevedo uno spostamento ancora più deciso verso sinistra, favorito dai referendum ma non solo. Le distanze tra il Pd e Udc sembrano sempre più incolmabili. D’altra parte Casini sta attendendo pazientemente una crisi di sistema all’interno del centrodestra e non ha assolutamente voglia di rimanere intrappolato all’interno di qualche “Santa Alleanza”…

(Carlo Melato)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
26/03/2011 - Il buonismo ad ogni costo (Mariano Belli)

Invece io non riesco proprio a capire perchè un Paese debba mandare delle navi a prendere delle persone che non hanno nessun titolo a soggiornare in un altro Paese. Purtroppo qui in Italia ben pochi sanno ancora ragionare, cosa che invece evidentemente riesce ai popoli del NordEuropa. La soluzione a questi barchi è semplice : prendere la carretta e trainarla al limite della acque territoriali tunisine o libiche e poi Dio provvede (non sono grandi credenti in Allah?). Chi parte con una carretta del mare verso un paese che non è il suo deve assumersi lui le responsabilità e il rischio di quanto sta facendo piuttosto che scaricarle su altri, purtroppo il cattocomunismo ha talmente impregnato il modo di pensare di tanti che perfino questa logica elementare sfugge.

 
23/03/2011 - Incognita immigrati (Carla D'Agostino Ungaretti)

Vorrei che qualcuno mi spiegasse (perché da sola non riesco a capirlo) come mai i vari governi italiani non siano mai riusciti, negli anni passati, a pretendere e ottenere in sede europea che i partner comunitari inviassero anche loro le proprie navi nel Mediterraneo per raccogliere proporzionalmente gli immigrati (ora profughi) provenienti dai paesi africani sulle loro scassate imbarcazioni e ospitarli anche loro, invece di fare finta di niente e lasciare che fosse l'Italia a cavare le castagne dal fuoco.Eppure ci vuole poco a capire che noi italiani, penalizzati dalla posizione geografica, non possiamo più accogliere decentemente quei disgraziati. Il governo italiano avrebbe dovuto fare il diavolo a quattro in sede europea per farsi aiutare dagli altri paesi, invece di fidarsi di quell'infido Colonnello che si è fatto lautamente pagare la promessa di fare da filtro all'immigrazione, promessa che ora ovviamente non manterrà più, sia che vinca - perché, dato il tipo, vorrà ben vendicarsi dei traditori italiani, come ha detto suo figlio Spada dell'Islam - sia che venga defenestrato, per impossibilità sopravvenuta. Comunque vadano le cose, noi Italiani saremmo i primi a rimetterci.