BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPAZIO/ Satelliti e lanciatori italiani in "prima visione"

Pubblicazione:

L'alluvione in Veneto dello scorso novembre visto da CosmoSkyMed (Foto Ansa)  L'alluvione in Veneto dello scorso novembre visto da CosmoSkyMed (Foto Ansa)

Ci sarà tanta Italia nello spazio in questo decennio 2010-2020. Così almeno è stato preannunciato dal piano di Visione Strategica dell’Asi (Agenzia spaziale italiana) e inizia a essere attuato in questi mesi, che vedranno il record di due astronauti italiani, Nespoli e Vittori, contemporaneamente nello spazio a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss).

Per comprendere meglio le prospettive di della nostra rinnovata avventura spaziale abbiamo incontrato Piero Benvenuti, docente di astrofisica all’Università di Padova e membro del Board of Directors dell’Asi.

Quali sono i criteri generali e le linee guida che ispirano il Documento di Visione Strategica 2010-2020 dell’Asi?

I criteri generali che hanno ispirato la formulazione della Visione strategica dell’Asi sono, da un lato la promozione della conoscenza applicata al settore spaziale, dall’altro il miglior utilizzo dello spazio per il benessere della società. Questi principi generali si coniugano in alcune linee guida qualificanti: mantenere e rafforzare la conoscenza scientifica del cosmo, della Terra e dell’ambiente terrestre ottenibile con strumenti spaziali, soprattutto in quei settori nei quali l’Italia ha conquistato livelli di eccellenza internazionalmente riconosciuti; aumentare la sicurezza del cittadino attraverso il monitoraggio delle situazioni ambientali e antropiche con tecnologie spaziali; mitigare l’impatto sulla popolazione negli eventi catastrofici coadiuvando le attività di Protezione Civile; favorire l’indipendenza delle comunicazioni istituzionali; creare attività che stimolino i sogni e le ambizioni delle nostre future generazioni.

L’Italia partecipa al programma Cosmic Vision dell’Esa: a quali missioni e con quali obiettivi scientifici?



  PAG. SUCC. >