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NUCLEARE/ Ricotti: gli "esperti" danno i numeri, ma gli sfollati dormono nelle centrali

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La sala di controllo del reattore numero 2 di Fukushima (Foto Ansa)  La sala di controllo del reattore numero 2 di Fukushima (Foto Ansa)

Questo non è ancora stato verificato. È chiaro, però, che se ci sono fuoriuscite di iodio, ed eventualmente di cesio, quest’acqua non può che provenire dal reattore. Da una parte il nucleo è parzialmente danneggiato o fuso, ma è anche possibile che ci siano perdite dalle tubazioni che passano dal reattore o dal contenitore di sicurezza.

Quali sono le prospettive per l’energia nucleare nel mondo dopo Fukushima?

Certamente ci sarà da ripensare il nucleare. Questo lo hanno già dichiarato molte organizzazioni, e sia nell’Unione europea che in Giappone si stanno preparando dei nuovi stress test. Di sicuro, però, sarebbe un grave errore chiudere dall’oggi al domani tutte le centrali nucleari del mondo, come se dopo quanto avvenuto nessuna fosse più sicura: ritengo infatti che non sia così.

Che cosa ne pensa invece della decisione del governo italiano di sospendere per un anno la costruzione di nuove centrali?

Una verifica andrà sicuramente fatta, soprattutto per capire se i criteri con cui sono costruiti i reattori di terza generazione sono adeguati anche alla luce degli eventi giapponesi. La decisione del governo italiano, inoltre, è in linea con il pensiero europeo e internazionale, che punta a compiere una seria riflessione sulla sicurezza delle attuali centrali.

Perché su questo argomento gli esperti sono così divisi?

Ho sentito diversi di questi “esperti” fare delle affermazioni imprecise, per usare un eufemismo. Dalle affermazioni attualmente a disposizione non è possibile ricostruire perfettamente tutta la sequenza dell’incidente. Quindi, chi offre con certezza dei dati ed emette dei giudizi sommari pretende di sapere quello che non sa. Innanzitutto, bisogna capire esattamente che cosa è avvenuto a Fukushima, perché al momento non se ne conoscono ancora le cause precise. Sappiamo solo che c’è stato un terremoto del nono grado della scala Richter e uno tsunami con onde di 14 metri.

Quanto è avvenuto è almeno sufficiente per sconsigliare l’utilizzo del nucleare nelle zone sismiche?



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