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TSUNAMI GIAPPONE/ Le dieci cose da sapere sui terremoti che in pochi hanno detto

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UNO TSUNAMI COSI' ERA IMPREVEDIBILE - Si è ampiamente letto che uno tsunami con onde alte più di 15 metri come quelle abbattutesi sulla costa del Giappone non era prevedibile. Nel caso di terremoti di potenza pari a questo o superiore, si è invece verificata esattamente la stessa cosa. Dopo il terremoto in Cile del 1960 si sono formate onde alte 25 metri; onde di 15 metri dopo quello in Alaska del 1964 e onde di 20 metri dopo quello in Indonesia. Tutti i grandi terremoti degli ultimi 50 anni hanno dato vita a tsunami di grande forza distruttiva. Ma nello stesso Giappone c'è stato un precedente: nel 1993 il terremoto di Hokkaido Nansei-Oki con una magnitudo di 7.8 gradi ha scatenato onde alte anche 31 metri. In quella zona sono adesso state costruite dighe per evitare il ripetersi dei danneggiamenti in caso di un nuovo tsunami. I giapponesi dunque avrebbero dovuto prevedere anche nelle zone colpite dallo tsunami dell'11 marzo un evento analogo a quello del 1993 e prendere misure adeguate come appunto la costruzione di dighe.

IL DANNO E' PROPORZIONALE ALLA GRANDEZZA DI UN TERREMOTO - Questa è una notizia che ha elementi di verità e di errore allo stesso tempo. Ovviamente, più energia libera un terremoto, maggiore è il danno che si verifica. E' il passaggio delle onde sismiche a scatenare la distruzione. Dunque le distruzioni effettive degli edifici dipendono da diversi parametri. Ad esempio la distanza dall'epicentro, la profondità del terremoto e il tipo di terreno su cui sono costruiti gli edifici. Nel 1985 ci fu in Messico un terremoto che causò circa 10mila morti nonostante la distanza dall'epicentro fosse di 350 chilometri. Questo perché la città colpita era edificata su un bacino sedimentario che fece da cassa di risonanza alle onde sismiche.

IN ITALIA NON CI POSSONO ESSERE TSUNAMI - Non è vero. Il fondo marino che va dalla Campania alla Sicilia è ricco di vulcani sottomarini. Il crollo di un cono vulcanico sottomarino può sprigionare uno tsunami. Scosse di terremoto di magnitudo fortunatamente bassa si registrano continuamente al largo delle coste siciliane e calabresi. Per quanto riguarda i terremoti di superficie, purtroppo il nostro paese ha una delle tradizioni più lunghe ebraiche del mondo intero.



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COMMENTI
04/04/2011 - 10 cose (omar Bergomi)

Ma io vorrei sapere dove avete letto queste 10 cose false, perché è davvero difficile da credere che qualcuno abbia detto simili stupidaggini