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EVENTI/ Studenti a Firenze per leggere insieme il libro della natura

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

A Firenze si incontrano gli studenti delle scuole superiori provenienti da ogni regione d’Italia, guidati dai loro insegnanti, per confrontarsi sul tema che ogni anno viene proposto dagli organizzatori.
Il convegno è però solo il momento culminante di un lavoro che gli studenti svolgono a gruppi durante l’anno scolastico. Chiediamo loro di realizzare una ricerca sperimentale in cui si mettono alla prova per reinventare il modo con cui si eseguono le osservazioni, si progettano gli esperimenti, si interpretano i dati, si arriva alle leggi.
È così che possono gustare fino in fondo la bellezza del lavoro scientifico, riscoprendo lo stupore dello scienziato di fronte ai misteri della natura che si svelano davanti agli occhi.

Cosa cambia per un insegnante?

La situazione della scuola oggi non è semplice e spesso siamo tentati di ridurre l’insegnamento a una comunicazione limitata a regole comportamentali o concetti nozionistici.
Quando però un insegnante spende la sua libertà mettendosi in gioco, attraverso l’insegnamento di una materia, con il desiderio di conoscenza degli studenti, riscopre che la propria disciplina (chimica, fisica, biologia,…) non è un ostacolo ma un mezzo per incontrare l’umanità dei suoi allievi e per riscoprire la propria. Così la scienza diventa, in primo luogo per noi che la insegniamo, il frutto della genialità, dell’impegno della mente e del cuore dell’uomo, esito di un appassionato tentativo di comprensione della realtà.
È la mia esperienza, unita a molte testimonianze di colleghi, che mi fa dire come questo cambia la prospettiva con cui si affronta il lavoro quotidiano in classe, pur nelle difficoltà che rimangono.

Quali rapporti avete con il mondo della ricerca e dell’università

Ogni anno chiediamo a personalità del mondo della ricerca di incontrare i ragazzi proponendo delle relazioni sul tema del convegno.
Personalmente mi stupisco ogni volta di come sia grande la disponibilità che incontro nei relatori, sempre attenti a rendere comprensibile per i ragazzi la loro esperienza e a comunicare la loro passione per la conoscenza.


(a cura di Mario Gargantini)

 



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