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CHIMICA/ L’industria "invisibile" mette in mostra i suoi colori

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La nuova sezione del Museo della scienza e della tecnologia di Milano dedicata alla chimica  La nuova sezione del Museo della scienza e della tecnologia di Milano dedicata alla chimica

Il viaggio nella chimica di base si può affrontare da due punti di vista e l’esposizione offre questa duplice possibilità: si può partire dagli oggetti della vita quotidiana oppure dalle fonti da cui l’industria chimica trae le materie prime. Nel primo caso si affrontano quattro situazioni della vita di tutti i giorni - il mercato, il parco, la casa e la piscina - e si è invitati a scoprire, dietro le quinte, quanta chimica si nasconde dietro agli oggetti di uso comune, portando a galla lo stretto rapporto tra gli oggetti e le molecole sottostanti.

Una volta attraversate le quinte, si può ripercorrere tutto il tragitto seguendo, su un pannello che si snoda lungo il soffitto, il fitto reticolo che rappresenta il flusso delle trasformazioni necessarie per passare dalle materie prime alle sostanze. A ogni passaggio c’è un aumento di complessità: si passa dalle circa 15 molecole di base (i building block), alle sostanze intermedie (qualche centinaio), per arrivare alle decine di migliaia di molecole generate dalle successive combinazioni. Ogni trasformazione genera una molecola che diventa protagonista di nuove reazioni oppure un prodotto di uso quotidiano.

Ciò che più meraviglierà il visitatore sarà probabilmente l’ambientazione: niente che assomigli all’immagine più diffusa di un ambiente industriale grigio, sporco, fumoso, inquinato. Tutto è inserito in un contesto di colori e forme inaspettati: pareti fucsia, soffitti di molecole luminose, reperti industriali misteriosi, illustrazioni creative e un videogioco in pixel art. I linguaggi e gli strumenti sono molteplici e si rivolgono a tutti per stimolare una fruizione attiva e creativa; stimolati anche da domande intriganti come: “Dall’aria possiamo ottenere il pane? Dal petrolio un profumo? Dal sale marino le carte di credito?”.



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