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CHIMICA/ L’industria "invisibile" mette in mostra i suoi colori

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La nuova sezione del Museo della scienza e della tecnologia di Milano dedicata alla chimica  La nuova sezione del Museo della scienza e della tecnologia di Milano dedicata alla chimica

Quanto detto finora non deve comunque far pensare a una visione astratta e falsamente idilliaca della chimica. Ad esempio, c’è una postazione interattiva che riproduce un reattore e propone un gioco per scoprire quali variabili intervengono nelle trasformazioni, che funzione hanno i catalizzatori e cosa accade se non si verificano le condizioni corrette. Viene quindi proposto in forma simpatica il lavoro dei ricercatori alle prese con tentativi ed errori; e viene evocata la lunga strada per arrivare alla produzione industriale, costellata di prodotti difettosi, sintesi errate, guasti.

Soprattutto, non vengono ignorati i problemi ambientali e nel pannello che introduce la sezione “Sicurezza, salute, ambiente” si parte dall’esplicita ammissione delle difficoltà del passato e si segnala la graduale presa di coscienza che ha caratterizzato i principali protagonisti del settore. “Nel passato, in assenza di conoscenze sulla tossicità e sul ciclo di vita delle sostanze chimiche, è indubbio che anche l’industria chimica e l’industria chimica di base abbiano arrecato danni all’uomo e all’ambiente con le loro produzioni e con l’impatto dei loro prodotti. Soprattutto dagli anni ‘70 del secolo scorso la conoscenza e consapevolezza di questo impatto sono aumentate”.

E la proclamazione di una nuova impostazione non è fatta solo di affermazioni di principio, ma è corredata da esempi concreti. “L’uso di reagenti, catalizzatori, solventi e fluidi di servizio più dannosi è stato abolito. Le emissioni gassose e liquide degli impianti di produzione vengono abbattute e progressivamente ridotte. I rifiuti solidi vengono trattati o messi in discariche controllate; gli additivi e prodotti nocivi vengono eliminati dal mercato. Esempi emblematici di questa nuova consapevolezza sono l’eliminazione del mercurio nei processi e del piombo nelle benzine, la sostituzione dei solventi clorurati e l’immissione sul mercato di detergenti con tensioattivi biodegradabili”.

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