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NUCLEARE/ Le radiazioni "ideologiche" di Fukushima contamineranno anche Italia ed Europa?

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Proseguono le misurazioni della radioattività in tutto il Giappone (Ansa)  Proseguono le misurazioni della radioattività in tutto il Giappone (Ansa)

La situazione di gestione dell’impianto nucleare di Fukushima, a un mese dallo tsunami dell’11 marzo, continua a essere seria. Nelle complesse operazioni per dismettere gli impianti, le squadre di esperti giapponesi sono affiancate da quelle arrivate dall’estero, in particolare da Stati Uniti e Francia.

Un’importante novità si è però delineata in queste ore. L’Agenzia nucleare giapponese (la Nisa) ha aggiornato il livello di classificazione dell’incidente, portandolo al livello superiore della scala Ines (International nuclear and radiological event scale). Tale decisione, assunta anche in base alle determinazioni di una commissione internazionale presente in loco, è stata anticipata all’Agenzia nucleare internazionale per il successivo annuncio pubblico.

Quasi inaspettatamente, si è così saliti dal livello 5, con cui era finora stato classificato l’incidente, a quello 7, il maggiore previsto dalle scale di valutazione. Questa decisone è stata presa per le tre unità (1, 2 e 3) considerandole come un unico impianto. Per l’impianto numero 4 il livello di allerta rimane quello iniziale, ovvero il terzo. I reattori 5 e 6, come noto, si sono arrestati senza subire danni e pertanto senza conseguenze.

Questa nuova valutazione, commenta l’Agenzia internazionale (International atomic energy agency - Iaea) in permanente contatto con il Giappone dal quartiere generale di Vienna, “risulta da una valutazione del totale di sostanze radioattive rilasciate nell’ambiente dagli impianti fino ad adesso e nei prossimi giorni”. Il valore risulta infatti alzarsi rispetto alle previsioni delle prime settimane. Potremmo avvicinarci complessivamente al 10% delle radiazioni che furono valutate nel 1986 per la centrale di Chernobyl. La Nisa, tuttavia, prosegue l’autorevole Agenzia Internazionale, “si riserva di rivisitare il livello (al ribasso) qualora si rendano disponibili maggiori informazioni nei prossimi giorni”.



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