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ASTRONOMIA/ Un cuore italiano per il più grande radiotelescopio del mondo

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Le prime antenne che comporranno Alma (Foto Alma)  Le prime antenne che comporranno Alma (Foto Alma)

Nella regione del deserto di Atacama, nel nord del Cile, in uno dei luoghi più secchi della Terra, sono collocati alcuni tra i più importanti centri di osservazione astronomica del mondo e in essi pulsa la tecnologia e la creatività italiana grazie a Eie, società che opera a livello internazionale nel campo dell’ingegneria sistemica e della meccatronica, con particolare specializzazione nei prodotti ad alto contenuto tecnologico. I tre maggiori telescopi sono: il Ntt (New tecnology telescope), a La Silla, del quale Eie ha progettato e realizzato l’edificio; il Vlt (Very large telescope), sul Cerro Paranal, che è il più potente telescopio al mondo, costituito da 4 telescopi del diametro di 8,2 metri, che Eie ha progettato e realizzato e Alma, a Chajnantor, che sarà prossimamente il più grande radiotelescopio mondiale. Proprio di quest’ultimo e dei futuri progetti abbiamo parlato con Gianpietro Marchiori e Francesco Rampini, rispettivamente amministratore/presidente e responsabile del settore Engineering e Design di Eie.

Quali sono le principali caratteristiche di Alma?

Alma, che sta per Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, è un radiotelescopio composto da 66 antenne di 12 metri di diametro, frutto di una collaborazione internazionale tra Europa, Stati Uniti e Giappone. È attualmente in costruzione in Cile, nel deserto di Atacama, e opererà a un’altitudine di 5.000 metri sopra il livello del mare. Sarà il più grande strumento astronomico al mondo dei prossimi anni. Dotato di un’alta risoluzione e accuratezza, darà la possibilità agli scienziati di “vedere” al di là dei nostri occhi e sentire al di là delle nostre orecchie, aprendo una nuova finestra sull’universo. Una finestra straordinaria, perché permetterà di svelare antichi e importanti misteri dell’astronomia. Aiuterà a indagare sull’origine del cosmo. L’universo è costituito, infatti, per l’85% da materia oscura, cioè non ancora identificabile con i mezzi oggi a disposizione, e Alma, operando a frequenze diverse, ci darà la possibilità di svelare parte di questo universo sconosciuto.

Per poter consentire tutto questo ci vorranno strumenti molto affidabili...



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