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ASTRONOMIA/ Un cuore italiano per il più grande radiotelescopio del mondo

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Le prime antenne che comporranno Alma (Foto Alma)  Le prime antenne che comporranno Alma (Foto Alma)
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Sì, le radio antenne di Alma sono strumenti altamente tecnologici. In particolare, le antenne europee sono costituite da pannelli in nickel supportati da una struttura in fibra di carbonio che permette allo strumento di essere al contempo molto leggero, molto rigido e molto più stabile rispetto alle variazioni di temperatura, per ottenere un’accuratezza dello specchio principale inferiore ai 25 millesimi di millimetro. Il tutto viene guidato da un sofisticato sistema di controllo costituito da un sistema di motori lineari (cioè senza contatto meccanico) e un sistema metrologico che corregge in real time le deformazioni della struttura dovute alla temperatura e al vento. Questo consente allo strumento di seguire la sorgente con un errore di puntamento inferiore a 0.0002 gradi.

Perché è stata scelta quella particolare location?

Il Cile è considerato il miglior sito astronomico al mondo. L’Eso (European southern observatory), l’ente astronomico europeo costituito da 15 paesi europei più il Brasile, da molti anni lo usa come base per l’installazione dei suoi strumenti. Qui ci sono 360 giorni all’anno di cielo senza nuvole e la percentuale di umidità è molto bassa. Il cielo è terso perché continuamente “pulito” dai venti provenienti dall’Oceano Pacifico e, dato che i siti scelti sono lontani dalle città, l’inquinamento luminoso è praticamente inesistente. Tutte queste caratteristiche comportano un “seeing” (si tratta di un parametro di misura dei disturbi dovuti all’atmosfera e all’ambiente circostante) molto basso e quindi ottimale per le osservazioni astronomiche.

Come sta procedendo la realizzazione? A che punto siete?

Come dicevamo, Alma è costituito da 66 antenne, 25 europee, 25 americane e le restanti giapponesi. Le prime antenne stanno arrivando finalmente ai 5.000 metri pronte per iniziare a scrutare il cielo. In questi giorni ha avuto luogo con successo l’accettazione della prima antenna europea. Accettazione avvenuta dopo ben sette mesi di test condotti da Eie in Cile sotto il controllo dei tecnici e degli astronomi di Eso. L’antenna europea, di progettazione completamente italiana (tutto è stato sviluppato dal team di ingegneria di Eie), si è rilevata ottima, ricevendo i complimenti dalla comunità scientifica.

Quando sarà terminata la costruzione e potranno iniziare le osservazioni?

Fin da subito lo strumento, per le sue capacità di puntamento, ha suscitato l’interesse degli astronomi che, dopo un ulteriore breve periodo di collaudo, avranno la possibilità a partire da settembre di quest’anno di iniziare le prime ricerche scientifiche. A breve ci sarà la consegna della seconda antenna e di seguito le altre. La costruzione terminerà nella primavera del 2013 e quindi a quel punto il radiotelescopio sarà pronto con tutta la sua potenza di osservazione.

Quali sono i principali attori del progetto e come si è sviluppata la collaborazione?



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