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ASTRONOMIA/ Un cuore italiano per il più grande radiotelescopio del mondo

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Le prime antenne che comporranno Alma (Foto Alma)  Le prime antenne che comporranno Alma (Foto Alma)
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Il consorzio europeo al quale Eso ha affidato la costruzione delle sue 25 antenne è costituito da quattro società: Thales Alenia space Francia e Italia, Mtm - Germania, Eie - Italia. All’interno del consorzio, Eie è responsabile di tutta l’ingegneria, della costruzione delle più sofisticate componenti che consentono la movimentazione e il controllo globale dell’antenna, nonché della fase di test delle antenne. Il progetto Alma è iniziato nel luglio 1999 con un consorzio tutto italiano tra cui appunto l’Eie, che aveva sviluppato e concepito il design dello strumento. In seguito, causa l’uscita di scena di uno dei due membri del consorzio, a Eie si è unita Alcatel Space. Insieme è stato realizzato il primo prototipo che è stato installato e testato con successo in New Mexico.

Dopo cosa è successo?

Lo strumento è stato quindi provato dagli scienziati per due anni e, in seguito, visti i buoni risultati, è stata affidata al consorzio europeo - al quale nel frattempo si sono aggiunte l’Alenia e la Mtm tedesca - la costruzione delle 25 antenne di serie. Lo strumento è frutto di una stretta collaborazione europea. Se la progettazione, infatti, è tutta italiana, le varie parti che lo compongono provengono da tutta Europa. La struttura in acciaio proviene dalla Spagna, le parti in fibra di carbonio dalla Francia, la fibra di carbonio viene trattata in Gran Bretagna, poi ci sono componenti che arrivano da Germania, Svizzera, Danimarca e Romania.

La vostra società ha recentemente conseguito un altro grande risultato con la progettazione dell’European extremly large telescope (E-Elt): come pensate di affrontare un’impresa così imponente?

Eie da oltre 25 anni lavora in ambito astronomico. Oltre ai già citati Ntt, Vlt e Alma, Eie ha progettato e realizzato anche altri importantissimi strumenti astronomici quali Lbt, Large binocular telescope, il più grande telescopio al mondo costituto da due grandi specchi di 8,4 metri montati su un’unica struttura, e altri strumenti, quali Vista, un telescopio che lavora nel campo dell’infrarosso e Vst, un “piccolo” telescopio (3 metri di diametro) utilizzato quale strumento di prima ricerca per il potente Vlt. Grazie a questo lavoro e alle conoscenze acquisite e grazie soprattutto all’efficacia dimostrata dagli strumenti fin qui progettati, dal 2006 Eie è stata chiamata a una nuova importante sfida: la progettazione e costruzione di E-Elt un telescopio gigantesco da 39 metri di diametro. Un telescopio di questo tipo rappresenta una sfida importante, perché oltre a richiedere una continua ricerca tecnologica per avere il meglio che c’è nel mondo industriale, richiede anche che vengano studiate nel minimo dettaglio le tecniche di trasporto, assiemaggio e management

Si tratta effettivamente di una struttura imponente...

A parte la struttura che supporta questo enorme specchio, anche l’edificio che lo contiene è senza precedenti. Un edificio grande come uno stadio di calcio, che ha però il compito di preparare al meglio le fasi di osservazione del telescopio, filtrando e controllando i flussi dell’aria che lo attraversano e la temperatura di tutta la struttura, affinché il lavoro degli astronomi non sia disturbato e la potenza di osservazione sia garantita al meglio delle sue possibilità.



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