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UE/ Che lingua parla il tuo brevetto?

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Tre tentativi infruttuosi hanno chiarito che i nodi da risolvere - non a caso - coincidono proprio con i gravi limiti legati al brevetto europeo. In primo luogo non ci si riesce a mettere d’accordo sul regime linguistico: quali parti del brevetto comunitario sono da tradurre in quali lingue? E poi, che competenze e poteri attribuire a un nuovo organo di giudizio che si occupi del brevetto comune (dichiarazione di nullità di brevetti invalidamente concessi o anche contraffazione?) e come comporre il collegio giudicante (includere o meno anche giudici con competenze tecniche?)?

I fallimenti passati non hanno però impedito un nuovo tentativo che sembrava anch’esso destinato a naufragare nel novembre 2010 (sulla questione linguistica) e che ha, invece, improvvisamente ripreso forza nel dicembre 2010, quando un gruppo di dodici Stati, vista la situazione di stallo, ha proposto l’avvio di una procedura di cooperazione rafforzata (uno strumento che consente di realizzare una più stretta collaborazione tra alcuni Stati dell’Ue in un determinato ambito). In questo modo è possibile evitare che una piccola minoranza di Stati contrari abbia la meglio su una maggioranza pronta ad andare avanti.

L’idea di base - semplice, ma decisamente buona - è di far diventare l’Ue un super-Stato membro dell’Epc. In questo modo si trae immediato vantaggio da tutto quanto già esiste in virtù dell’Epc, in particolare dalla ben collaudata procedura centralizzata di rilascio presso l’Ufficio europeo dei brevetti. Al momento del rilascio, in alternativa o in aggiunta all’indicazione di singoli Stati membri dell’Epc, è possibile indicare l’intera Ue come (super)Stato. Il risultato è che l’Ue - esattamente come gli altri Stati Epc - rilascia il proprio brevetto che è però direttamente valido in tutti gli Stati dell’Unione.

Il progetto prevede, inoltre, la costituzione un nuovo tribunale internazionale (European and EU Patent Court, Ewupc) con competenza esclusiva in materia di contraffazione e validità del brevetto Ue (e anche del brevetto europeo per i soli Stati Ue). Tribunale che sarebbe articolato in sezioni locali nei singoli Stati e in una sezione centrale.



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