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UE/ Che lingua parla il tuo brevetto?

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La cooperazione rafforzata è stata inizialmente proposta da dodici Stati, ma nell’arco di un paio di mesi le adesioni sono arrivate a venticinque. Hanno deciso di rimanere fuori solo Italia e Spagna, che non intendono accettare il regime linguistico concordato. Regime linguistico che ricalca quello del brevetto europeo (uso di inglese, tedesco o francese), prevedendo che nelle altre lingue vengano effettuate solo traduzioni automatiche con appositi software.

In poco tempo sono arrivate le autorizzazioni del Parlamento europeo (15/02/2011) e del Consiglio dell’Unione europea (10/03/2011). La Corte di giustizia dell’Unione europea ha invece espresso parere negativo alla creazione di un nuovo tribunale competente per il brevetto comunitario (08/03/2011). Evidentemente, non solo in Italia è molto difficile toccare i poteri della magistratura...

In ogni caso, l’iter sembra ben avviato. Molto probabilmente è davvero la volta buona per il brevetto Ue, anche se è ragionevole attendersi tempi non proprio brevi. Avremo verosimilmente ancora qualche occasione di ricevere notizie intervallate da silenzi più o meno lunghi…

 

(Ogni valutazione dell’autore è espressa esclusivamente a titolo personale)



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